Non era il finale di gara che, al muretto Ferrari, si aspettavano. Perché i segnali di una bella rivincita da sbattere in faccia ai rivali della Mercedes c’erano tutti, grazie a una SF90 che, dopo la prestazione grigia in Australia, aveva ritrovato lo smalto visto ai test di Barcellona.

E, invece, nella seconda metà del GP, quando a Leclerc e Vettel sarebbe bastato solo gestire, il colpo di scena che ha tramutato una giornata da sogno in una da incubo.

Prima Vettel, attaccato da Hamilton al giro 38, è incappato prima in un errore di pilotaggio, perdendo il posteriore e andando in testacoda. Poi è stato tradito dall’ala anteriore che ha collassato. Pit stop inevitabile e un sicuro podio si è tramutato in un quinto posto finale.

E infine Leclerc, fermato solo dai problemi di affidabilità alla sua Ferrari.

“Doppietta mancata - ha detto Binotto - Credo che oggi ci fossero tutte le condizioni per fare bene, con i nostri due piloti primi e secondi. Si potevano, forse, gestire meglio però, peccato. Per quanto riguarda Sebastian, queste sono le corse, sono cose che possono capitare. Analizzeremo le cose con lui per capire cosa sia successo”.

Inutile nasconderlo, ma l’amarezza più grande resta quella per la mancata vittoria di Leclerc: “Peccato, un problema gli ha impedito di vincere. Cercheremo di capire e parleremo con lui. Non è accettabile, ci dobbiamo lavorare. Aveva voglia di fare bene, ci dispiace, ma si impara anche da questo”.

GP nero, ma non tutto da buttare perché, a differenza dell’Albert Park, questa volta la Ferrari ha lottato: “Portiamo a casa i lati positivi - Ha concluso il team principal della Ferrari - Che sono tanti, come la prestazione in generale e di come ha lavorato la squadra. Le cose positive ci sono, lavoreremo su quelle da migliorare".