“E’ una storia sbagliata, è una storia da non raccontare, è una storia un po’ complicata, è una storia sbagliata. Cominciò con la Luna sul posto e finì con un fiume d’inchiostro”.

Non ce ne voglia De Andrè se usiamo i suoi versi per parlare della gara di Leclerc. Perché c’erano tutte le premesse per raccontare una grande pagina di storia della F1, con il poco più che ventenne alfiere del Cavallino a scriverla. E invece, appunto, fiumi di inchiostro per raccontare il finale della storia sbagliata di Leclerc.

Il commento di Binotto

Fin dal venerdì sempre più veloce di tutti, tranne per la FP2 ceduta a Vettel. E poi in gara, con una condotta da vero campione perché, dopo il primo giro in cui si è visto sfilare sia dalla SF90 gemella, sia da Bottas, vedendo sfumare così il vantaggio della pole, ha mostrato un tempo di reazione comune a pochi.

Solo un giro per resettare, resistere a Hamilton alla curva 1, e andare a riprendersi il primo posto.

Poi il colpo di scena che ha ribaltato tutto. “C’è un problema al motore”, comunicato dal pilota via radio. Ma anche nella difficoltà, Leclerc ha avuto una lucidità incredibile nella gestione della macchina, ormai azzoppata dalla MGU-H in avaria.

Charles, leggi le indicazioni sul volante” gli hanno comunicato dal muretto per provare a gestire gli ultimi km a partire dal giro 51. “Oddio, no… Ok, ci provo” ha risposto lui. E ha messo in pista tutta la sua freddezza per portare a casa il salvabile. Terzo posto il podio, perché contro Hamilton e Bottas non c’era nulla da fare.

Di provvidenziale c’è stato solo l’intervento della Safety Car a due giri dalla fine che, di fatto, ha messo fine alla corsa, salvando almeno la terza piazza dall’arrivo di Verstappen.

Succede, fa parte del motorsport - Ha detto, deluso, Leclerc - Purtroppo oggi non è stata la nostra giornata, ma sono fiducioso che il team ha fatto un lavoro fantastico per recuperare la mancanza di passo che avevamo in Australia. Non so cosa dire, sono estremamente deluso, come tutto il team, ma può succedere nell’arco di una stagione. Avevamo sfruttato al meglio la situazione, abbiamo avuto fortuna in una situazione molto sfortunata, con la Safety Car finale. Altrimenti avremmo concluso ancora più indietro e avremmo avuto problemi con il carburante. E’ molto dura da mandare giù, però grazie al team per la macchina fantastica che mi ha dato e sono sicuro che torneremo ancora più forti. Non sono partito bene, ma siamo stati forti per tutta la gara. E’ un peccato che abbiamo chiuso soltanto al terzo posto, ma fa parte delle corse. E’ il mio primo podio, ma non guardo tanto al risultato, ma a ciò che posso migliorare. Il terzo posto non era quello che meritavamo. Congratulazioni a Lewis e Valtteri. Torneremo più forti”.

Intanto, nel retropodio, Leclerc ha incassato l'investitura ufficiale da Hamilton. "Diventerai il mio nemico in futuro", gli ha detto il Campione del Mondo. Sì, investitura, ma anche un segnale in codice mandato a Vettel...