“Di solito, Vettel aspetta Singapore prima di iniziare a girarsi”. Velenoso il commento di Jaques Villeneuve a fine gara, ma la realtà dei fatti è questa.

Il GP del Bahrain ha raccontato un epilogo già visto molte altre volte per il pilota tedesco della Ferrari. Messo sotto pressione da Hamilton, perde il corpo a corpo, la lucidità e il retrotreno della monoposto.

Tutto è successo al giro 38. Dopo il secondo pit stop, Vettel non ha avuto il passo per reggere all’assalto di Hamilton e l’evento che ha compromesso la sua gara si è manifestato dopo l’attacco dell’inglese alla curva 4.

“Eravamo molto vicini - ha detto a Sky -  Ho cercato di riprendere l’interno come avevo fatto il giro precedente. Credo che la curva 4 fosse una delle più complicate, ho perso il posteriore e mi sono girato”.

Incidente che, secondo l’analisi del tedesco, è stata la causa del successivo collasso dell’ala anteriore: ”Durante il testa coda ho danneggiato a tal punto le gomme da generare le vibrazioni che hanno causato la rottura dell’ala anteriore”.

Dopo il danno anche la beffa perché, vista come è finita la gara di Leclerc, Vettel si sarebbe potuto giocare le sue carte per conquistare qualcosa di importante nel finale, riscattando un weekend in cui non ha mostrato in pista lo stesso ritmo del compagno di squadra.

“Non avevo un gran passo a causa del degrado delle gomme posteriori - Ha concluso - Mi sono reso conto da subito che sarebbe stata una gara difficile dai problemi che ho avuto nel controllare la macchina. Leclerc ne ha avuti di meno e mi ha passato senza problemi. La situazione è migliorata nel secondo stint, con le medie, ma nel complesso non avevo il passo che avrei dovuto avere oggi. Sicuramente, non è stata la gara che volevamo essendo parti primo e secondo. E’ stata una serata deludente, non so cosa sia accaduto a Charles, credo sfortuna perché era la sua gara".