Precisa, analitica e puntuale l’analisi di Toto: “Grande culo”. Due parole, semplici, per descrivere quando raccogli di più di quello che hai seminato perché una doppietta, con la Ferrari vista per tutto il weekend, non era pronosticabile.

GP Bahrain, l'analisi della gara

Hamilton e Bottas sono stati fortunati, ma certamente bravi a farsi trovare pronti ad approfittare delle defaillance tecniche (e umane…) della Rossa.

"Oggi il dio delle corse ha guardato verso di noi - ha proseguito Wolff a Sky -  Siamo stati fortunati la strategia ha funzionato bene, Hamilton ha messo pressione su Vettel, ma la verità è che oggi Leclerc era il più veloce. Però le corse sono così”.

Il boss del muretto di Brackley, poi, ha proseguito parlando della strategia, rimarcando quanto sia importante scegliere il momento giusto per mettere pressione agli avversari.

“Siamo stati conservativi sulle gomme perché ci aspettavamo che la parte finale della gara fosse il momento migliore per attaccare, ma la verità è che oggi la Ferrari era la macchina da battere. Prima del problema eravamo molto dietro a Charles. Tutto il weekend la Ferrari era la macchina più veloce - ha aggiunto Wolff - loro vanno molto veloce in rettilineo ed è una cosa che dobbiamo capire”.

In un Mondiale che si è aperto in una situazione di equilibrio, con quattro piloti, almeno adesso, sullo stesso livello e pronti a ribaltare posizioni di classifica a ogni gara, Wolff chiude lanciando un messaggio sibillino alla Ferrari: “Fra i piloti anche negli ordini di squadra bisogna essere prudenti, perché un weekend può andar bene a uno e quello successivo a un altro. Comunque per i tifosi è bello vedere quattro piloti che possono vincere il Mondiale”.

La guerra psicologica è già cominciata.