“Non sono un ingegnere”. Max Verstappen non nasconde le difficoltà avute da Red Bull in Bahrain, dove il bilanciamento della RB15 è stato lontano dall’essere all’altezza degli avversari. Alla fine arriva un quarto posto superiore alle possibilità che avrebbe avuto da una gara normale, fino all'errore di Vettel. Una gara corsa in una terra di nessuno.

MARKO PROFETICO

La battaglia iniziale con Sainz, a rivaleggiare bene con Max, la dice lunga sui problemi sofferti da Red Bull in Bahrain. Alla vigilia, Helmut Marko aveva evidenziato come il rendimento del telaio non fosse ancora quello desiderato. Tre giorni a Sakhir hanno confermato un’assenza di passo e velocità riconducibile a gomme che la RB15 non è riuscita a far funzionare, secondo Christian Horner.

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Su quali aspetti debbano intervenire in Red Bull per migliorare la situazione è compito dei tecnici. Da Verstappen e Gasly le indicazioni, agli ingegneri la soluzione delle difficoltà avute.

“Non sono un ingegnere, non sta a me far notare cosa cambiare. Ci è mancato ritmo e bilanciamento, non è stata una gara piacevole. Con il forte vento la macchina scivolava tanto al posteriore. Non potevamo arrivare al podio e non l’avremmo meritato, per il passo mostrato. 

Mi sono trovato a dover gestire la macchina che scivolava, non è stato semplice. Non credo avremmo potuto fare diversamente da come abbiamo fatto.

In Australia la situazione era migliore, stavolta abbiamo avuto delle difficoltà, proveremo ad analizzare il tutto e far meglio in Cina”.

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GASLY FOTOGRAFA LE DIFFICOLTÀ

Shanghai che diventa un passaggio cruciale di quest’inizio di campionato, per Red Bull, che si ritrova con un Pierre Gasly a punti ma lontano per ritmo da Verstappen. E il pilota francese non nasconde i problemi di adattamento alla RB15: Non sono ancora del tutto a mio agio con la macchina. Appena provo a spingere, fatico parecchio al retrotreno e in trazione.

Di certo devo capire cosa posso migliorare per estrarre il massimo dalla macchina, lavorare con gli ingegneri per capire come possiamo intervenire per avere maggior fiducia. Al momento, sento di non poter spingere.

Devo fare uno sforzo e adattarmi, perché ogni macchina è diversa, lavorerò col team per trovare un assetto che si addica meglio al mio stile di guida”.