Comunque andrà a finire il prossimo Gp di Cina è destinato a diventare una pietra miliare del Circus. La pista di Shanghai, domenica prossima, ospiterà la gara numero 1000 della storia della categoria Era il 13 maggio 1950 quando a Silverstone la straordinaria avventura della massima serie del motorsport ebbe inizio. La Scuderia Ferrari non c’era, avrebbe debuttato in Formula 1 nel successivo GP di Monaco, ma da quel momento è stata sempre protagonista, scrivendo alcune delle pagine di maggior successo.

Sedici titoli Costruttori e 15 Piloti ne sono la prova così come 235 vittorie, 220 pole position e 752 arrivi sul podio. Fin qui la storia. Ma c’è un presente ancora tutto da scrivere quest’anno per la Ferrari che nel terzo round del Mondiale F.1 cerca quella vittoria solo accarezzata in Bahrain con Charles Leclerc, nuovo idolo del popolo rosso. Dopo le due doppiette Mercedes a Melbourne e Sakhir che hanno già lanciato in orbita le Frecce d’Argento per la Scuderia è arrivato il momento di invertire la rotta.

Ma come si vive la vigilia in casa Ferrari? Sottolinea il team principal Mattia Binotto: «Il terzo appuntamento della stagione ci vede impegnati su una tipologia di pista diversa sia da quella di Melbourne che da quella del Bahrain. In questo caso abbiamo un lunghissimo rettilineo e curvoni che sollecitano in modo particolare l’anteriore. Dal canto nostro vogliamo accertarci della competitività della SF90 anche su questo tipo di tracciato e verificare che i problemi di affidabilità avuti in Bahrain non si ripetano. Come sempre siamo desiderosi di fare bene e di confrontarci con i nostri avversari: sarà la gara numero 1000 della storia della Formula 1, una ragione in più per provare ad eccellere».