Sulla carta e, dalle sensazioni descritte dai piloti, il Gran Premio di Cina si annuncia come un passaggio difficile per Renault. Pista che sollecita il telaio e l’aerodinamica, richiede la massima precisione di inserimento in curva, aree nelle quali la RS19 è ancora in chiaro deficit. Problemi del 2018 rimasti irrisolti, a sentire Nico Hulkenberg. Problemi ai quali sommare i ripetuti contrattempi di affidabilità della power unit.

MOTORE, CERCASI AFFIDABILITÀ

Le prestazioni hanno registrato un significativo miglioramento, testimoniato da tutti i piloti motorizzati Renault, Fernando Alonso compreso, dopo la due giorni di test in Bahrain. I guai, però, di natura elettrica, sull’ERS e sul motore termico, hanno condizionato qualifiche e gara di Ricciardo e Hulkenberg, nell’ultimo appuntamento.

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Cyril Abiteboul ammette come fossero altre le aspettative dall’inizio di campionato. Una Renault che non può dirsi leader indiscusso della partita a metà schieramento, come t’aspetteresti da un team ufficiale. L’avvio di campionato è stato al di sotto delle nostre, alte, aspettative.

La competitività generale è buona abbastanza perché i nostri piloti corrano nella top 10 e siano più vicini ai grandi di quanto non fossero lo scorso anno, però abbiamo sofferto problemi di affidabilità”, commenta il direttore generale di Renault F1.

SOSPENSIONI E FRENI, CORRETTIVI IN ARRIVO

In Cina con i dati raccolti dai test in Bahrain, arriveranno interventi sulle sospensioni, accorgimenti legati all’impianto frenante e alla carrozzeria della RS19, anticipa il direttore tecnico Nick Chester.

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Sono le aree nelle quali Daniel Ricciardo ancora fatica a esprimersi. Il passaggio sui cordoli, il comportamento della macchina sulle sconnessioni, la fiducia in frenata.

RICCIARDO SULLA VIA GIUSTA

“Sto arrivando a sentirmi sempre più a mio agio e riuscire a estrarre il massimo dalla macchina, non c'è dubbio. Sono cose che richiedono tempo ma è positivo riuscire a sistemare i dettagli andando avanti.

Presto arriveremo dove vogliamo essere e sono fiducioso stiamo andando nella giusta direzione. La macchina è veloce, devo solo trovare il modo di sfruttarne tutto il potenziale, racconta Daniel, un anno fa vincitore a Shanghai.