In cerca di sensazioni catalane andate perse, dopo un Bahrain nel quale Leclerc è stato “semplicemente” più veloce.

Sebastian Vettel è andato a ricercare la SF90 dei test invernali con il supplemento di lavoro nella sessione di Sakhir, dopo il Gran Premio. In Cina capiremo quanto ha ritrovato delle impressioni invernali. “Penso che il test sia stato molto utile e abbiamo imparato alcune cose nel modo in cui si comporta la macchina. Abbiamo effettuato variazioni di assetto che normalmente non provi in un week end di gara”, racconta.

NON SOLO MOTORE PER VINCERE A SHANGHAI

Ferrari indicata quale favorita d’obbligo in Cina, con l’accento che torna ancora sulla superiorità espressa dalla power unit. Seb frena e non si fida della Mercedes: “In termini di prestazioni siamo andati molto meglio in Bahrain che in Australia, quanto all’affidablità no.

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Se riuscissimo a risolvere i problemi di affidabilità e conservare la velocità, quello che è il nostro obiettivo, la situazione sarebbe buona.

È la terza gara su una pista diversa in condizioni diverse, vedremo cosa accadrà. C’è più di un rettilineo ma anche alcune curve, dovremo andare bene in tutti i settori, mi aspetto le Mercedes più vicine che in Bahrain, credo sarà una battaglia molto ravvicinata e la velocità ci servirà ovunque riusciremo a trovarla”.

CONSAPEVOLE DI POTER FARE DI PIÙ

Inevitabile continuare a toccare il tema Bahrain, per la velocità espressa da Leclerc e mancata da Sebastian e, l’aggravante, dell’errore in battaglia con Hamilton.

Non ero felice delle mie prestazioni né, ancora, del feeling con la macchina, quello che avevo prima dell’inizio di campionato, nei test. So di poter fare meglio e che avremo molte gare per dimostrarlo.

È normale che non hai mai la macchina che vorresti, devi sempre adattarti. È rarissimo riuscire a correre gare nelle quali la macchina va assolutamente bene e non hai nulla di cui lamentarti, spiega Vettel.

ERA LA DOMENICA DI LECLERC

Quanto al confronto con Charles e il sorpasso subìto in gara, aggiunge: “Non sono sorpreso, era piuttosto chiaro che fosse decisamente più veloce in quel momento.

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Avrei potuto passarlo di nuovo sul rettilineo successivo ma ho ritenuto che avrebbe fatto perdere più tempo a entrambi. Quella domenica non è andata nella mia direzione e a quel punto non si trattava di rallentare Charles.

LEWIS NON HA LA MEMORIA CORTA

Nella domenica di Leclerc, Sebastian è incappato nell’ennesimo errore e testacoda in battaglia. Coro di critiche, Rosberg e Palmer per dire di due che non ci sono andati soft con le dichiarazioni, poi l’eccezione di Lewis Hamilton, ancora a spezzare una lancia in favore di Vettel: “Non sapevo che Lewis avesse detto qualcosa di carino ma è bello sentirlo. Forse è l’unico a non avere la memoria corta, ha replicato Seb a Shanghai.