Il Gran Premio della Cina non è stata la gara di Leclerc. I problemi avuti nelle prove libere hanno fatto iniziare in salita il weekend di Shanghai al pilota monegasco, arrivato poi ad artigliare il quarto posto in griglia con un distacco minimo da Vettel.

Poi c’e stata la gara che, da qui a Baku, offrirà molti spunti di riflessione sulle dinamiche e le gerarchie interne alla Ferrari.

Perché, alla fine, è stata la strategia adottata dal muretto della Rossa ad influire sulla gara della SF90 #16. A Leclerc, partito meglio del compagno e subito terzo dopo le prime curve, è stato chiesto di far passare Vettel al giro 10. I due giravano alle spalle delle Mercedes quasi sugli stessi tempi, ma il ritmo leggermente più veloce del tedesco ha indotto gli strateghi Ferrari a optare per questa mossa.

Scelta che, assieme al pit ritardato imposto a Leclerc per dar fastidio alle Mercedes e permettere il recupero di Vettel, ha compromesso il GP del monegasco che, alla fine, ha chiuso quinto, perdendo la posizione anche su Verstappen.

Volto teso, durante le interviste post gara, ma molto lucido nell’analisi, Leclerc ha dichiarato di non essersi sentito “sacrificato”: “Ma no, non andrei fino a questo punto. Ho fatto il mio lavoro, ci abbiamo provato, ma non è andata bene. Non ho ancora parlato con il mio ingegnere, non so se sono rimasto così tanto fuori per provare a frenare Bottas e aiutare Sebastian… Se la mossa avesse funzionato sarei molto contento per il team, però non è andata bene, non è stata la mia gara, lavorerò per fare il modo che lo sia la prossima”.

In casa Ferrari, il tema delle gerarchie rischia di diventare molto caldo se non si interverrà con chiarezza, perché a fronte delle scelte fatte in Cina, Charles fa capire di accettare con un po’ di sofferenza certe decisioni pur riconoscendole necessarie. “Era una situazione difficile da gestire - ha detto - Non ho ancora visto i dati per avere il quadro completo. Capisco la decisione della squadra, per me è stato frustrante dalla macchina vedere Vettel che non andava via e aver danneggiato le gomme stando dietro di lui. Capisco che, alle volte, le gare non vado per il verso giusto, devo lavorare per la prossima”.

La Ferrari incassa la terza doppietta da parte delle Mercedes. Uno schiaffo che fa male perché, se in Bahrain al di là dell’esito la monoposto era sembrata competitiva, in Cina si è rivisto il film australiano. La SF90 ha prestazioni troppo altalenanti per mettere pressione alla W10.

“Non siamo stati competitivi come avremmo voluto. Dobbiamo analizzare i dati per trovare una soluzione”  ha concluso Leclerc.