Il primo podio del 2019 è arrivato in Cina per Sebastian Vettel, ma c’è poco da festeggiare. Le Mercedes là davanti, per la terza volta in stagione, con la terza doppietta di fila, sono apparse inattaccabili a Shanghai: sempre più veloci, da venerdì a domenica.

Leclerc: "Non mi sento sacrificato"

Terzo posto alle spalle di Bottas conquistato attraverso le scelte strategiche del muretto Ferrari che, al giro 10, hanno rallentato Leclerc per permettere il sorpasso da parte Seb, bruciato alla prima curva dal monegasco.

GP Cina: analisi gara

Vettel spiega il piano gara: “Volevo sfruttare le gomme morbide, ma alla partenza non ho avuto lo spazio necessario. Pensavo di essere più veloce di Charles, ma dopo averlo passato ho sofferto 3-4 giri. Quando le cose sono migliorate era troppo tardi, le Mercedes erano troppo lontane. E’ stata una gara difficile”.

La SF90 è un problema da risolvere al più presto. Troppo lenta rispetto alle Mercedes in Australia e Cina, veloce, ma inaffidabile in Bahrain, in queste condizioni i piloti non riescono ad affrontare ad armi pari una W10 che non sbaglia un colpo, con il rischio non solo di vedere le monoposto di Brackley irraggiungibili, ma di trovarsi poi nella situazione di vedere arrivare negli specchietti le Red Bull Honda. Occorre trovare una soluzione anche perché i distacchi in classifica iniziano a farsi pesanti.

Binotto: "Mercedes più forti"

“Stiamo imparando a conoscere la macchina“ - Ha detto Vettel - Ci sono alcune cose che non mi piacciono. Abbiamo una buona monoposto, ma c’è tanto da fare e tutti ci stiamo impegnando. A livello di Power Unit siamo molto forti, dobbiamo capire a livello di telaio cosa ci manca e lavorare per eliminare i punti deboli".

A questo punto, indirizzare lo sviluppo sulla giusta strada diventa vitale. “Nelle prossime settimane - Conferma Vettel - sarà importante per noi capire come impostare il lavoro nei prossimi mesi”.