Il weekend cinese non era certo cominciato nel migliore dei modi per Alex Albon, vittima sabato mattina della "velenosa" curva 16 di Shanghai. Una botta che ha costretto i meccanici della Toro Rosso a ricostruire pressoché da zero la macchina: scocca, power unit e cambio, insomma praticamente tutto nuovo. È anche per questo che uno dei primi pensieri del pilota anglo-tailandese dopo la gara va a loro: «Prima di tutto, vorrei ringraziare la squadra per il duro lavoro di ieri. Dopo le libere 3 sembrava tutto più complicato, ma i ragazzi hanno lavorato sodo la scorsa notte per sostituire il telaio: meritavano una buona gara», e Alex gliel'ha data.

Partito dalla pitlane per via di tutte queste sostituzioni, ha condotto una gara consistente e in continua rimonta, tanto da agguantare la zona punti: «Sono felice di aver potuto ricompensare i loro sforzi conquistando un punto», dirà poi. Albon aveva comunque una certa fiducia nella STR14, anche se dopo un tale lavoro di ricostruzione non si può mai dire: «Per tutto il fine settimana abbiamo mostrato un buon ritmo, ero fiducioso di poter entrare in Q3 se avessi partecipato alle qualifiche, ma sfortunatamente non ne abbiamo avuto l’occasione per via delle riparazioni».

Per quanto riguarda la gara, Alex la spiega così: «Quella di oggi è stata una gara difficile: il degrado è stato più alto di quanto ci si potesse aspettare, ma nelle FP2 avevamo visto che avevamo una buona gestione delle gomme, così abbiamo deciso di provare a resistere con una mescola più dura». La strategia è stata così modificata passando dalle soft alle hard al giro 19, proseguendo poi fino al traguardo cercando di gestire al meglio sulla distanza. Ciò ha reso un po' difficili gli ultimi giri, e Albon lo ammette: «Verso la fine ero un po’ teso quando Grosjean mi stava raggiungendo, ma sono felice che non ci sia riuscito!». Così ha mantenuto la decima posizione e il punto di campionato, ottenendo fra l'altro il riconoscimento di "driver of the day" sui social ufficiali.