Cambiando l’ordine dei fattori non è cambiato, sostanzialmente, il risultato. Leclerc-Vettel o Vettel-Leclerc, nell’inseguimento alle Mercedes nella prima fase di gara, l’esito della rincorsa ha solo certificato la chiara superiorità delle W10.

F1 Cina, analisi gara: conferme sia positive che negative

Una mossa dovuta, per non lasciare nulla di intentato, come detto da Mattia Binotto: “Comprendo le sensazioni di Charles, è un peccato per lui ma in quella fase della gara le Mercedes erano leggermente più veloci e abbiamo semplicemente provato a dare a Sebastian una chance e vedere se riusciva a tenere il loro passo.

Se Charles è arrabbiato fa bene a esserlo. Dovremmo accettarlo, è un peccato per lui e la prossima volta potrebbe essere a suo vantaggio.

PRESTAZIONE DAL PACCHETTO CERCASI

Il risultato del Gran Premio di Cina riporta il focus sulle aree cruciali della prestazione, dopo essere ripartiti dal Bahrain e preparato la trasferta di Shanghai registrando preoccupazioni argentate di una Rossa ancor più avvantaggiata dalle velocità sul rettilineo rispetto a quanto visto a Sakhir. Si è perso di vista nell’analisi il dato della prestazione ottenuta in curva, che diventa centrale nell'insieme del pacchetto e sulla quale si dovrà lavorare a Maranello.

Vettel: "SF90 buona, ma alcune cose non mi piacciono"

Dal week end numero 1.000 della Formula 1 si legge anche di un Vettel indispettito con parte dei media. Dalla “memoria corta” di tanti, Hamilton escluso, rilanciata al giovedì, alla replica data in conferenza stampa, dopo il Gran Premio, sul cambio di posizione con Leclerc.

SEBASTIAN CONTRO I MEDIA

Il punto non è essenziale in questa fase del campionato. Lo è rendere la Ferrari SF90 più competitiva e affidabile, farlo in fretta, alla luce dei 31 punti già di distacco nel mondiale Piloti e i 57 nel Costruttori.

“Mettiamola in questo modo, sapevo che nel momento in cui abbiamo cambiato posizioni avrei dovuto affrontare queste domande. Non sono certo di voler rispondere, sono un po’ contro di voi nel modo in cui, tutti, lavorate, perché estrapolate parti qua e là delle risposte e le ponete nella luce sbagliata.

Quindi, se mi chiedi ancora tra mezz’ora, nel paddock, forse ti do una risposta diretta e non la riporti o registri. Sembrerebbe il modo in cui, forse non tutti, ma alcuni di voi, lavorate.

Sì, sentivo di essere più veloce in macchina, mi è stato chiesto se potessi andare più veloce e ho risposto che ero in grado di farlo.

Quando ho avuto aria libera sono rimasto un po’ sorpreso, beh non sorpreso ma ero un po’ in difficoltà nel mettere insieme i giri. Quando ho trovato il ritmo sono riuscito ad allungare, però è chiaro che l’obiettivo era di provare a prendere la Mercedes. In quel momento il divario era ovviamente già piuttosto ampio”, commenta Seb.

LECLERC "ACCETTA" LE SPIEGAZIONI

Questione di gomme rovinate nel girare vicino a Leclerc e dopo, con frequenti bloccaggi in frenata, questione soprattutto di passo che semplicemente non c’era nella SF90, Charles torna sul punto dello scambio di posizione dicendo, nel dopogara: “Abbiamo svolto la riunione. Non era una situazione semplice.

Io ero ovviamente in difficoltà con le gomme, lo eravamo entrambi, in quella fase sembrava che Sebastian fosse più veloce, ma essendo dietro di me in quei giri ha rovinato le sue gomme. Se sono soddisfatto delle spiegazioni? Sì, voglio dire… sì.

GP Cina, Binotto: "Oggi Mercedes più forti"

Non è stata una gran gara per quanto mi riguarda, il week end nell’insieme non è stato così solido come avrei voluto. In qualifica è andata bene, ma nelle libere e anche in gara, senza aver potuto fare il long run, non è stato l’ideale. Oggi non è stata una buona giornata ma torneremo più forti”.