Guarda sempre più a Oriente, la Formula 1 targata Liberty Media. Annunciato il Gran Premio del Vietnam, new entry 2020, si immagina una seconda gara in Cina, da disputare su un circuito cittadino.

E' ben più di un rumour, si tratta di un progetto con degli appuntamenti già in agenda per questa settimana, con sei diversi governatori locali, per vagliare le possibilità di bissare l’appuntamento alla periferia di Shanghai.

Sean Bratches, responsabile degli aspetti marketing, nel Triumvirato con Carey e Brawn, ha commentato all’agenzia di stampa Afp: Saremmo decisamente interessati a una gara cittadina. Sarebbe una bella aggiunta alla struttura dedicata che abbiamo a Shanghai. Il nostro obiettivo è di portare il nostro spettacolo alla gente”.

Shanghai e Pechino emergono come i nomi più gettonati per un Gran Premio-bis in Cina. E non è solo la Formula 1 a cercare una visibilità superiore nel Paese, visti i progetti della Formula E per estendere oltre Sanya la presenza nella Cina continentale.

Bratches, sul percorso che porterà avanti Liberty Media, ha aggiunto: “Ci sono degli incontri programmati con i rappresentanti di governo per discutere e individuare una seconda città che ospiti un Gran Premio. Pensiamo ci sia un’opportunità di crescita in quest'ottica”.

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Lo scenario in cui si inserisce il progetto confermato da Bratches indica 4 gran premi attualmente in calendario che lavorano al rinnovo di contratto, in scadenza nel 2019: Monza, Città del Messico, Silverstone e Barcellona. In Olanda la possibilità che ritorni la Formula 1 è in un accordo con Zandvoort, la cui opzione per trattative privilegiate, che lasciano Assen alla finestra, è scaduta a fine marzo.

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Negli USA, invece, il progetto Miami ha subito il secondo rallentamento dopo il rinvio votato dal Consiglio cittadino nel 2018.