Si sta dimostrando un bel talento, Alexander Albon. Sbaglia, vero. Tira la Toro Rosso a muro nelle libere del sabato in Cina e costringe gli uomini di Faenza a un lavoro extra per rimettere insieme la monoposto. Addio qualifica.

Poi, però, si riscatta in gara, scalando posizioni dal via dalla pit-lane e chiudendo nella top ten per la seconda volta consecutiva. La Toro Rosso STR14 aiuta, prestazioni potenzialmente da Q3, mancata in qualifica da Kvyat per 8 centesimi da Grosjean.

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A sorprendere, della condotta di gara di Albon, è stato il ritmo tenuto in rimonta, nonostante una strategia su un singolo pit-stop. Per dare un riferimento, tutt’altra gara, più accorta e di gestione, ha corso Ricciardo, una necessità per far funzionare la tattica a uno stop.

Gomme morbide in avvio, Albon le ha tenute in vita per 19 passaggi, poi dure fino all’arrivo. Gli ho detto: ‘Devi essere molto aggressivo’. Partendo dalla pitlane, che vuoi fare? La strategia era di partire sulle morbide, essere aggressivo e sorpassare”, racconta Franz Tost a motorsport.com.

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“Avevamo due opzioni strategiche. Iniziamente avevamo programmato una tattica con due pit-stop, ma la gomma morbida ha funzionato piuttosto bene e siamo passati così a un solo stop”.

Resta la macchia sul week end dell’incidente nelle libere 3, innescato dalla ricerca del limite, oltre il cordolo, su una curva insidiosa.

QUALIFICA DA MIGLIORARE

Pacchetto Toro Rosso che Franz Tost giudica positivamente in quest’avvio di campionato: “Credo abbiamo un pacchetto competitivo, siamo arrivati in zona punti in tutte e tre le gare, mettiamo insieme la qualifica e possiamo arrivare in posizioni migliori della nona e decima.

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Il potenziale della macchina è evidente, i piloti stanno facendo un ottimo lavoro e la squadra migliora. Mi aspetto di ottenere più punti nelle prossime gare”.

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