Dopo tre Gp e tre doppiette firmate Mercedes, l’asticella delle difficoltà per la Ferrari s’è ulteriormente alzata e nel prossimo week end si trova davanti a un crocevia importantissimo, anche se non ancora decisivo. "A Baku porteremo alcuni aggiornamenti che rappresentano un primo passo nella direzione dello sviluppo della SF90". Mattia Binotto è come al solito sereno, almeno a parole. Alla vigilia del quarto round del Mondiale F.1, prima di una sfida che è davvero cruciale nel cammino 2019 della Rossa. Analizza il team principal del Cavallino. "Venendo da tre gare nelle quali non abbiamo raggiunto il risultato che speravamo, questo GP è per noi ancora una volta molto importante. Ci siamo preparati al meglio, analizzando tutti i dati sin qui disponibili, cercando di individuare le aree di miglioramento e di adattare il nostro assetto e la gestione della power unit a quelle che sono le caratteristiche della pista. Baku presenta infatti un lunghissimo rettilineo, dove il motore è sollecitato in modo particolare sia per quanto riguarda il motore termico che per la parte ibrida".

Le caratteristiche della pista azera sono al centro della riflessione di Binotto che sottolinea: «Qui i sorpassi sono abbastanza facili anche grazie all’effetto del DRS che quest’anno è addirittura più potente rispetto al passato. Presenta un asfalto molto liscio, per cui l’usura delle gomme è tendenzialmente scarsa ed essendo basso il livello di energia che si trasferisce nelle gomme, queste fanno fatica a riscaldarsi. L’esperienza ci ha insegnato che Baku è una pista dove la probabilità di vedere in azione la Safety Car è elevata, e questo è un elemento importante da considerare nella strategia di gara».