“Sono stato uno stupido, uno stupido”. Non l’ha smesso di ripetere via radio, Charles Leclerc dopo il suo incidente che, con tutta probabilità, gli ha fatto sfumare una pole più che possibile a Baku.

Ma riavvolgiamo il nastro. Siamo nella Q2, le monoposto sono tutte in pista dopo la Q1 caratterizzata dal crash di Kubica alla curva più stretta del Mondiale, quella nella zona della città vecchia, che porta al Castello, nel secondo settore.

Pochi minuti e nuova bandiera rossa. Per la Rossa di Leclerc, a muro nello stesso punto, per lo stesso errore del polacco: un bloccaggio all’anteriore sinistra che ha fatto perdere direzionalità alla SF90 #16 schiantatasi successivamente sulle barriere.

Un disastro perché, dopo quanto fatto vedere nei tre turni di libere, il monegasco aveva la pole in canna.

“Sono stato uno stupido e me lo sono meritato - Ha dichiarato Charles ai microfoni - Adesso devo imparare dal mio errore e uscirne più forte in vista della gara di domani”.

"Non voglio dire nulla di stupido, ma dopo aver visto le FP1, le FP2 e le FP3 e la Q1 la pole era possibile oggi e ho sprecato tutto, sono molto deluso".

"Ho frenato come faccio di solito con le soft, ma ero con le medie e ho bloccato l'anteriore, ma non voglio essere frainteso, non è dipeso dalle gomme, solo da me".

Charles scatterà dalla nona piazza, con le gomme gialle. In una pista che permette di rimontare, la sua gara è compromessa, ma non del tutto: "Qui si può sorpassare - ha concluso - e domani spingerò al massimo. Ma per le prossime 3 o 4 ore ce l'avrò moltissimo con me stesso".