Il responso delle qualifiche del GP d’Azerbaijan ha il sapore della beffa per la Ferrari. Le Rosse sono apparse decisamente a loro agio sul circuito cittadino di Baku, mettendo il naso davanti a tutti nei tre turni di libere.

GP Azerbaijan: risultati qualifiche

Ma quando si è trattato di portare a casa il massimo risultato, disastro. Leclerc a muro, Vettel terzo alle spalle delle due Mercedes di Hamilton e Bottas.

Per fare il tempo a Baku i giochi di scia sono fondamentali. Vettel, purtroppo per lui, ha dovuto fare il suo attacco al crono uscendo per primo. Le due bandiere rosse causate degli incidenti di Kubica e Leclerc, hanno dilatato i tempi, facendo disputare quasi al tramonto la Q3 e con la temperatura dell’asfalto in calo, la SF90 #5 diventava sempre più inguidabile. Sebastian si è trovato di fronte a un bivio: rallentare, farsi superare e prendere la scia di qualcuno, oppure spingere e mandare prima in temperatura le gomme.

Leclerc: "Sono stato uno stupido"

“L’asfalto era sempre più freddo - Ha raccontato Vettel - La macchina sempre più difficile da tenere in strada e allora ho dato la priorità a spingere nel giro di lancio per avere le gomme nella finestra di utilizzo giusta”.

“Un po’ mi pento di non aver preso il rischio scommettendo sulle scie, ma alla fine credo di aver fatto la scelta migliore”.

“Ho fatto un buon giro - Ha concluso - ma il non avere la scia mi è costato un po’. Sono contento, ma non del tutto, perché dal punto di vista della squadra ci aspettavamo una sessione migliore. Pensavamo di avere la prima fila più alla portata”.