Un giro di qualifica per saltare davanti a tutti, 51 di gara che si preannunciano carichi di insidie da schivare, da leader, per prendersi la vittoria sfumata un anno fa.

Valtteri Bottas firma la pole, l’ottava in carriera, a Baku. Questione di millesimi, 59 lo portano a battere Lewis Hamilton, ancora con una prima fila tutta Mercedes, quando l'attesa era per una barriera Rossa davanti a tutti.

“E’ una bella sensazione centrare la pole nell’ultimo giro”, racconta Valtteri a caldo.

“E’ stato un bel giro e, come ho detto, la Ferrari è stata davvero forte, Charles è finito fuori per un errore e noi, come squadra, abbiamo fatto davvero un buon lavoro dopo delle prove così difficili". Buon lavoro iniziato dalla costruzione dell'ultimo giro veloce.

"È tutta una questione di margini ridotti e, nell’ultimo giro, ho trovato una buona scia (Norris; ndr). Ovviamente, ho dovuto interpretare bene anche le curve, sono piccolissimi particolari da centrare e ci sono riuscito”. 

Valtteri analizza anche la gestione della gomma, cruciale la preparazione del giro su un circuito che scarica poca energia sulle coperture e vede il rettilineo abbattere le temperature d’esercizio di quelle anteriori, fondamentali per trovare la fiducia in staccata e inserire le secche pieghe a 90 gradi del primo settore: “Stava diventando sempre più difficile, non pensavamo di correre così tardi (con il conseguente calo ulteriore di temperatura sull'asfalto; ndr), ma in qualche modo sono riuscito a farle funzionare”.

Primo settore interpretato magistralmente da Bottas, che ha trovato la precisione dell'anteriore in curva 1 e curva 2, mancata a Lewis.