La Ferrari era arrivata a Baku con ben altre aspettative del terzo e quinto posto finale di Vettel e Leclerc. Soprattutto le prestazioni del monegasco avevano fatto ben sperare, almeno fino al suo erroraccio in in Q2.

GP Azerbaijan, analisi gara

Ma a ben vedere i tempi dei long run delle Mercedes fatti segnare di venerdì, anche con una qualifica diversa, in gara sarebbe stata durissima per le SF90 mettere il muso davanti a quello delle W10.

GP Azerbaijan, le dichiarazioni di Vettel

“Che la Mercedes sia forte non è una sorpresa – Ha commentato il team principal della Ferrari, Mattia Binotto - Lo sapevamo già dai test di Barcellona e, credo, che l'avevamo anche detto e in qualche modo sottolineato. Però, è chiaro che non erano queste le aspettative venendo a Baku. Credo che ieri la vettura in qualifica poteva meglio di quanto abbiamo fatto, un conto è partire davanti, un conto partire dietro. Ci siamo complicati la vita, partire dietro ancora una volta, rimontare. Poi, non ci sono state tante opportunità, speravamo, magari, in qualche safety car, che non c'è stata. Però, in fondo, loro oggi sono stati veloci. Credo che noi non abbiamo mai avuto il ritmo, anche con Vettel. Dobbiamo solo analizzare i dati, cercare di capire i punti deboli e migliorare”.

GP Azerbaijan, le dichiarazioni di Leclerc

A Maranello ingoiano la quarta doppietta in quattro gare. Vettel è a 35 punti dalla vetta nel Mondiale piloti, la Mercedes già vanta 74 punti di vantaggio nel Costruttori. Maranello si trova nella condizione di inseguire, ma per recuperare terreno Binotto non crede che serva cambiare metodo di lavoro. “Credo che il modo di lavoro, no. Il modo di lavoro è sempre quello, migliorare se stessi, capire i punti deboli e cercare di andare oltre. Dovremo, magari, cercare di spingere su qualche scelta, essere più aggressivi nello sviluppo. Però, credo che questo faccia parte del lavoro normale. Speravamo di essere più competitivi in questa fase inziale di stagione, per un motivo e per un altro così non è stato. Però, rimangono ancora tante gare per dimostrare quello che possiamo valere”.

Vedere gli avversari dominare l'inizio di stagione è una batosta difficile da accettare, ma Binotto chiude spronando la squadra a continuare a lottare perché, con 17 GP da disputare, i giochi sono tutt'altro che chiusi: “Ci sentiamo in lotta per il mondiale. Voglio dire, sono solo quattro gare ma, soprattutto, abbiamo altre diciassette opportunità per far bene e dimostrare di essere bravi. Quindi, non facciamo calcoli mondiali o meno, cercare di fare il meglio gara dopo gara, portare dei risultati buoni, credo anche per noi stessi, ma anche per tutti i tifosi. Credo che se lo meritino, come pure i nostri piloti. Questo diventa un dovere, un dovere per i nostri tifosi, per quello che è la Ferrari e per noi stessi".