Il buon risultato era per certi versi atteso, in Azerbaijan. McLaren confidava nelle caratteristiche della MCL34, particolarmente a proprio agio in rettilineo, per una caratteristica aerodinamica di ridotto drag del progetto 2019. E, da Baku, riparte con un due buoni piazzamenti. Sainz davanti a Norris, dove la storia del Gran Premio ha scritto di Norris davanti a Sainz, fino al giro 39, prima di una VSC da interpretare, provare a inventare qualcosa.

NON PAGA LA SCOMMESSA CON LANDO

Il secondo pit-stop per mandare Norris in pista con la soft e sperare di trarne vantaggio rispetto a Perez, su media, da eventuali problemi nel riportare in temperatura le gomme, non dà gli esiti sperati al giovane pilota inglese.

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Non cambia nulla per il team mentre Lando dice di capire la mossa tattica. “Sono piuttosto contento, sarebbe potuta andare un po’ meglio visto che ero settimo. Abbiamo provato qualcosa dopo la VSC sperando che le gomme degli altri non tornassero così facilmente come invece è accaduto. A parte ciò, non c’era molto di più che avremmo potuto fare, possiamo essere molto contenti di un duplice arrivo nei punti”.

QUARTA FORZA MOMENTANEA

Primi punti stagionali per Carlos Sainz, bottino che contribuisce a portare McLaren in quarta posizione nel mondiale Costruttori. Serve progredire ancora molto sulle piste più complete, per poter dire di una candidata stabile al piazzamento. A Baku si avvantaggia delle penalizzazioni inflitte ad Alfa Romeo, altrimenti lì in partita a contendere le posizioni della top ten.

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Nonostante le grandi difficoltà di Renault e Haas, il pacchetto di squadre dietro i top team è racchiuso in pochi punti, tra i 18 di McLaren e gli 8 di Haas, stanno Racing Point a 17 e Alfa Romeo a 13.

SAINZ SI GODE UN WEEK END LISCIO

Accantonati i problemi di affidabilità e gli incidenti in gara, a Baku Carlos Sainz trova il risultato del “sollievo”. Sul piano personale è un po’ un sollievo, dopo tre gare nelle quali avevo il ritmo che ho avuto oggi. Non capisco ancora la serie di sfortune capitata. Oggi non abbiamo avuto alcun problema e abbiamo dimostrato ciò di cui siamo capaci. Per tutto il week end abbiamo avuto un gran passo ed è stato un peccato non averlo potuto esprimere in qualifica a causa delle bandiere gialle.

Dopo 8 giri in gara, però, ero tornato là dove volevo essere, all’attacco della Racing Point davanti”, racconta Carlos.

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“Abbiamo espresso davvero un buon passo e stavamo gestendo le gomme alla fine, dietro Lando e Perez. La Safety Car ha dato a Perez mezzo secondo, 1 secondo in più e non siamo riusciti a passarlo, ma nell’insieme sono molto felice”.

SECONDO PIT-STOP DA RIVEDERE

Avrebbe voluto provare l’attacco su Checo, Lando, invece, giro 39 la scelta del secondo pit, dal muretto: “L’idea era che le gomme medie degli altri non sarebbero state in grado di riattivarsi (entrare in temperatura; ndr); sembra l’abbiano fatto, perciò è stata la scelta errata. Avrebbe potuto funzionare, forse con temperature un po’ più basse, ma non l’ha fatto ed è una scelta che dovremo tornare a esaminare. Nell’insieme è stato un buon week end”.