Per agguantare il podio, un anno fa, corse i migliori giri della sua carriera. A Checo Perez basta meno, basta l’attenzione alta su 51 giri del GP d’Azerbaijan, il controllo delle McLaren alle proprie spalle, per prendersi un meritato quinto posto al traguardo.

Il feeling del pilota messicano come di Racing Point con le caratteristiche del circuito azero si conferma e vale l’aggancio al gruppetto delle squadre destinate a contendersi il quarto posto.

RACING POINT ALL'INSEGNA DELLA COSTANZA

La fase iniziale del campionato doveva essere quella più insidiosa per il team diretto da Otmar Szafnauer, quattro gare superate bene, marcando di volta in volta i punti necessari a non perdere troppo contatto da Alfa, da Renault, da Haas, emerse di pista in pista candidate più forti nel pacchetto di metà gruppo.

F1 Azerbaijan: le penalità distribuite a Baku

Adesso c’è la “stagione europea” davanti e un pacchetto di novità tecniche sulla RP19 che sarà più corposo e dovrebbe aiutare Perez e Stroll a trovarsi regolarmente in battaglia per la settima posizione, in gare senza colpi di scena dai big.

PEREZ IMPRESSIONATO DALLE MCLAREN

“E’ stata una buona giornata, in partenza si prospettava grandiosa quando ho passato Verstappen però abbiamo rapidamente realizzato quale fosse il nostro passo e che si sarebbe trattato più di battere le McLaren - che sono state davvero forti, avevano un passo incredibile”, commenta Perez.

Non sbaglia una frenata, porta a casa la monoposto e il risultato, lo fa dopo aver realizzato una qualifica da incorniciare, ciliegina sul week end. “Per me è stata una gara molto impegnativa, fondamentalmente l’ho passata sempre al limite, lottando con le temperature, faticando un bel po’ nel primo stint, ma per fortuna abbiamo dei bei punti per la squadra ed è stata una giornata fantastica”.

ASPETTANDO GLI AGGIORNAMENTI

Le penalizzazioni inflitte a Gasly e alle due Alfa Romeo hanno reso un po’ meno amara la qualifica di Stroll, fuori in Q1 al sabato. Meglio in gara, dove ritrova i punti, 2 appena. “E’ bello esserci tornato perché è stata una gara ricca di sfide dall’inizio alla fine. È una pista che non offre margini d’errore e conservare la concentrazione è un fattore chiave, quello che ho fatto oggi”.

Adesso avanti verso il GP di Spagna, per scoprire le novità tecniche e quanto faranno progredire Racing Point in rapporto agli avversari: “Dobbiamo migliorare ancora, speriamo di farlo a Barcellona e vedere poi come proseguirà per il resto dell’anno, sarà un’enorme corsa allo sviluppo", ha commentato Otmar Szafnauer.