Al 31 giugno si scoprirà qualche dettaglio in più sulla Formula 1 che andrà in pista dal 2021. E’ la data limite entro la quale definire le norme che caratterizzeranno il volto tecnico e sportivo della categoria, scadenza che alcune squadre vorrebbero posticipare per discutere ancora dei particolari.

Liberty Media lavora all’ampliamento delle componenti standardizzate, ovvero, prodotte in regime di monofornitura e su specifiche predefinite, uguali per tutti i team. Dopo aver annunciato, lo scorso febbraio, l’apertura di una gara d’appalto relativa alla fornitura di un cambio uguale per tutti, la FIA ha definito altri due bandi, relativi alla fornitura dei cerchi da 18 pollici e dei componenti dell’impianto frenante. Il percorso di invididuazione e selezione del forniture di tali componenti, in ottica 2021, si concluderà il 14 giugno.

LE RAGIONI DELLA MONOFORNITURA

L’idea alla base del grande cambiamento al quale va incontro la Formula 1 è di ridurre i costi ricorrendo a componenti standard là dove non influiscono sulla prestazione né risultano di particolare interesse per il pubblico, ma incidono sui budget delle squadre.

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Cambio, freni, cerchi, sono solo una parte del più ampio progetto di standardizzazione delle componenti di una monoposto e dell’attrezzatura utilizzata da un team. L’idea di introdurre anche pedaliera, strutture d’assorbimento degli urti, piantone del volante, semiassi, è emersa nelle scorse settimane come un passaggio ulteriore per ridurre le spese.

I BANDI SU FRENI E CERCHI

Nel dettaglio, le gare d’appalto aperte dalla FIA mirano a individuare un fornitore per il materiale d’attrito dell’impianto frenante (dischi e pastiglie), un fornitore per le componenti idrauliche, tra pistoncini, cilindri, pinze e sistema brake-by-wire. Sul fronte dei cerchi, il bando è ovviamente legato alla realizzazione di cerchi da 18 pollici.

Sempre in materia di bandi di gara sulla fornitura di parti standard, giova ricordare come, in occasione del bando sul cambio, diffuso lo scorso febbraio, Guenther Steiner abbia sottolineato come fosse un’esplorazione sui costi potenziali rispetto a quelli di una realizzazione indipendente da parte dei vari team e come, al tempo, non vi fosse nessun accordo vincolante per renderla norma del regolamento 2021.

SZAFNAUER, IL NODO DELLE LISTED PARTS

A Baku, nella conferenza dei team principal, si è discusso circa lo stato delle trattative tra Liberty Media, squadre e FIA, per giungere alla sintesi definitiva delle norme tecniche e sportive. Sul tema, Otmar Szafnauer, team principal di Racing Point, ha commentato: “La FIA ha chiesto un riscontro alle squadre e l’abbiamo dato. Ci sono ancora dei punti di grandissimo rilievo su alcuni componenti che potranno o meno essere forniti. Qualcosa dovrebbe essere pubblicato a metà anno.

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A ogni incontro ripetiamo quali saranno i regolamenti, credo ci sia una scadenza posta a metà anno perché si pubblichi qualcosa e ci stiamo avvicinando”.

Accanto alla fornitura di componenti standard – freni e cerchi che siano adeguati al livello tecnologico della Formula 1 e per un lasso di tempo che dovrebbe coprire tra il 2021 e il 2024 – la discussione viva è sulle componenti che potranno essere acquistate da un altro team; l’elenco delle Listed Parts da produrre autonomamente, che alcuni team – vedi Renault, soprattutto – vorrebbero esteso nella portata, per limitare gli scenari del “modello Haas”.