Da un estremo all’altro, da Baku con la sua tracciatura a scaricare poca energia sulle gomme e condizionare la gestione delle anteriori, problematiche da mandare in temperature, al GP di Spagna, Barcellona, che metterà a dura prova le coperture, per gli elevati carichi laterali ai quali saranno sottoposti sui curvoni del Montmelò.

Non si può escludere dall’impiego in gara nessuna tra le tre mescole elette da Pirelli, che manda in campo l’offerta più dura C1, accanto alla C2 e C3. Variabilità di opzioni strategiche da interpretare in funzione delle temperature dell'asfalto che si avranno nell'arco del week end. L'obiettivo resta quello di un GP a un solo pit-stop. 

GOMME DURE DA VERIFICARE

Circuit de Catalunya senza segreti, vista la mole di chilometri percorsi nei test dalle squadre, eppure, tutti sono accomunati nella ripartizione dei 10 treni di gomme liberamente selezionabili dall’aver scelto, con almeno uno dei due piloti, due o più treni di gomme dure, da simulare nel rendimento sul long run al venerdì.

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FERRARI UN PAIO DI SOFT IN PIÙ

Scelte diverse anche per quanto riguarda la gomma morbida C3, con la Ferrari a selezionare ben 9 treni e Red Bull a limitare la disponibilità a 7 treni. Red Bull emersa, a Baku, nel complesso come la monoposto dalla migliore gestione delle gomme in gara.

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Alfa Romeo e Ferrari accomunate nella ripartizione dei 13 treni di gomme sulle tre mescole, così come il duo Renault. Red Bull, invece, potrebbe presentarsi in gara con un treno di gomme nuove disponibile per ciascuna mescola con entrambi i piloti.