È un lungo elenco di organizzatori interessati, con pochissimi posti in calendario disponibili. Da assegnare al miglior offerente? Al metodo Ecclestone, di accordi con promoters disposti a pagare cifre astronomiche per aggiudicarsi un GP di Formula 1, Liberty Media ha sostituito il concetto di evento e la “location esotica”, ancor meglio se su un circuito cittadino.

Arriverà il Vietnam, Hanoi, nel 2020. Vorrebbe un posto l’Olanda con Zandvoort, qui storia di ritorno, visto l’impianto già esistente. Poi, le idee – diverse e senza ancora un punto definito – di Miami, ad aver abbandonato la soluzione della gara nell’area residenziale per lavorare a un progetto differente. Senza dimenticare le trattative avviate da Liberty per correre una seconda gara in Cina.

NON SOLO DAKAR E FORMULA E

L’ultima notizia, riportata da Auto Motor und Sport, vorrebbe un interesse dell’Arabia Saudita per un GP in Formula 1. L’emirato ha avvicinato il motorsport con la Race of Champions di Riad per crescere di un livello e accogliere lo scorso dicembre la Formula E. Dal 2020 offrirà paesaggi e percorsi alla nuova Dakar.

La Formula 1 sembra essere il prossimo evento da corteggiare, a suon di milioni di dollari. La fase è quella dell’idea, supportata da 60 milioni di dollari a stagione, secondo il report della testata tedesca. Un valore elevatissimo, sebbene inferiore alle cifre astronomiche pagate da Abu Dhabi e Singapore, eventi più remunerativi dell’intero calendario per la FOM.

SERVE IL PLACET DEL BAHRAIN?

Già in passato si sono affacciate soluzioni per una terza gara nella penisola araba, oltre a Sakhir e Abu Dhabi; l’idea del Qatar, nel 2015, valse l’occasione per registrare le parole del re bahrenita, a negare un diritto di veto in capo al Bahrain, ma ad ammettere come un’apertura a una terza gara nell’area avrebbe visto Ecclestone considerare il parere degli organizzatori di Sakhir.