Prima ondata di grandi sviluppi in arrivo, nel week end del Gran Premio di Spagna. Arriveranno aggiornamenti per i big, con Ferrari e Red Bull già annunciate protagoniste nella rincorsa a Mercedes. Arriveranno pacchetti importanti per le squadre di seconda fascia. E il “caso” delle prime quattro gare è una Haas competitiva nei test invernali e all’esordio di Melbourne, salvo perdere poi velocità in gara e ritrovarsi con un rebus gomme complesso da gestire e risolvere.

Proveranno a farlo con una VF19 molto diversa dalla macchina schierata finora. “Introdurremo il primo aggiornamento della stagione, cambieranno tante componenti: l’ala anteriore, il fondo e molte parti più piccole, come gli specchietti. È uno sviluppo piuttosto rilevante”, conferma Guenther Steiner.

EQUILIBRIO ALTERABILE

Le difficoltà del team sono tutte nella gestione della gomma in gara. La celeberrima finestra di funzionamento all’interno della quale operare, temperature d’esercizio delle gomme dettate dalle caratteristiche del telaio e dell’aerodinamica.

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Da Barcellona può iniziare un secondo mondiale, il run di gare europee da verificare nei rapporti di forza, già particolarmente equilibrati a metà schieramento. Tutti introdurranno grandi aggiornamenti, è quasi come se avessero una macchina-B, perciò l’ordine dei valori potrebbe essere un po’ diverso”, commenta Grosjean, sui raffronti con le prestazioni rilevate nei test e nelle prime gare del campionato.

RITROVARE LA PRESTAZIONE IN GARA

“Penso sia importante che i nostri sviluppi vadano nella giusta direzione. Sappiamo cosa possiamo fare e vedremo se riusciremo a ripeterci e capire dov’è finito il nostro passo.

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La cosa più importante è ritrovare il passo gara. Dobbiamo portare la macchina là dove dovrebbe essere, le ultime tre gare non sono state positive per noi. La monoposto ha molto più potenziale di quanto non siamo stati in grado di estrarre. L’elemento più importante non è il risultato ma capire come rendere più veloce la macchina”.

GOMME E MACCHINA INSCINDIBILI

La convinzione d’avere un potenziale superiore a quello espresso in gara deriva dalle prestazioni ottenute in qualifica, dove il problema di gestione delle gomme, su un solo giro, non emerge. Pneumatici che sono la componente centrale nel funzionamento del pacchetto macchina, così è impensabile poter slegare la “bontà” della monoposto dalla capacità di far lavorare in modo ideale le coperture.

Difficoltà Haas approfondite da Grosjean: “Il problema è un’assenza di aderenza e di uniformità, quest’ultima fa sì che non hai fiducia perché non puoi spingere la gomma al limite. Se vai oltre il limite, molto basso, fai un gran bloccaggio o finisci fuori pista.

Se non funzionano le gomme, la macchina può essere buona quanto vuoi ma non funzionerà. L’uniformità di comportamento della macchina è la chiave in Formula 1, ma non hai chance di trovarla quando le gomme non funzionano”.