Da leader in campionato, Valtteri Bottas è stato tra i piloti presenti alla consueta conferenza stampa del giovedì precedente a un GP, in questo caso quello di Spagna a Barcellona. Ed è proprio su questo incredibile avvio di stagione che si concentrano le prime domande, se ci sia una spiegazione particolare a questa situazione. E Bottas risponde così: «Ci sono tanti fattori in questo sport che possono influenzare: a volte hai più fortuna, a volte molta meno… Però onestamente per me il motivo per cui sono riuscito a migliorare anno dopo anno è semplicemente il lavoro. Il lavoro all'interno del team e quello sulle mie qualità: mi sono concentrato su ogni piccolo dettaglio, e se lavori sodo è solo una questione di tempo, perché le cose comincino ad andare per il verso giusto».

«Ovviamente sono soddisfatto per come è iniziata la stagione rispetto a quelle recenti – aggiunge Bottase questo è un aspetto molto positivo. Però uno degli aspetti da considerare è anche il livello al quale siamo stati in grado di esprimerci come team. È stato impressionante, in queste prime gare. Non è soltanto una questione di prestazioni mie, ma anche di quelle della squadra. È una bella battaglia, per ora, tra me e Lewis». Ma lui non ti considera una minaccia per il campionato? «Credo sia una cosa che si dovrebbe chiedere a Lewis. Io credo che comunque sia un grande avversario».

Hai cambiato anche ingegnere di pista, quest'anno (Tony Ross ha lasciato il posto all'imolese Riccardo Musconi): come ha influito? «Sì, è vero, ho un nuovo ingegnere di gara e quando hai nuove persone al tuo fianco ti fa anche pensare alle cose in modo diverso, ti può aprire delle nuove strade con le tue riflessioni sull'assetto o su direzioni diverse di sviluppo. Siamo persone di grande esperienza, stiamo cominciando ad intenderci sempre di più e le cose vanno sempre meglio».

Toto Wolff ha detto che la Mercedes ha avuto un po' di fortuna quest'anno in alcune gare, sei d'accordo con lui? «Credo che abbiamo fatto un gran lavoro come team e il livello delle nostre prestazioni ci ha fatto meritare quello che abbiamo ottenuto fino a questo momento. Certo, è vero, a volte c'è stato anche un elemento di fortuna, ad esempio in Bahrain. Però è stato a causa di guasti di altri team che noi abbiamo ottenuto una doppietta, e questo significa che noi avevamo la macchina più affidabile in quella gara. Quindi non è soltanto una questione di fortuna, è dipeso più dal livello di prestazione del team».

Ma quindi quali sono le reali possibilità di vincere il campionato, in base a ciò che si è visto in queste prime quattro gare? «Mah, se guardiamo ai risultati sembra che noi abbiamo dominato, come team, con quattro doppiette consecutive. Però dal punto di vista delle prestazioni pure delle macchine, non c'è una differenza così grande tra noi e la Ferrari. Dipende da ciascun weekend di gara: sicuramente a Melbourne eravamo più forti, ma in Bahrain come velocità loro erano migliori, dopo di che siamo sempre stati abbastanza vicini, sono stati piccoli dettagli in qualifica e in gara che hanno deciso i risultati. Quindi penso che non siamo molto più avanti della Ferrari, e la situazione cambierà di pista in pista».

Poi dipenderà anche dagli sviluppi«Chiaramente questo weekend, con gli aggiornamenti che la Ferrari porterà, anche una power unit nuova a quanto ho sentito, bisognerà vedere come funzionerà. Anche noi porteremo dei pezzi nuovi e dovremo vedere come andranno. Inoltre non si può certamente escludere la Red Bull dal pronostico, in una pista come questa o come Montecarlo tra un paio di settimane. Siamo ancora nella parte iniziale della stagione e come sempre quando c'è qualche cambiamento di regole, molto dipenderà dagli aggiornamenti che porteremo da qui ad Abu Dhabi».

Infine si fa presente a Valtteri come questo GP corrisponda alla Festa della Mamma, e dunque una vittoria qui sarebbe un bel regalo… «Ma certo che lo sarebbe! Tradizionalmente questa gara coincide con la Festa, e mia madre di solito viene qui, e verrà anche quest'anno. Quindi sarebbe un bel regalo per lei».