I primi passi sulle gomme da 18 pollici, novità tecnica della Formula 1 2021, Pirelli li farà con il supporto di Mercedes, Renault e McLaren. Sono le tre squadre che hanno dato la disponibilità a realizzare macchine-laboratorio, muletti modificati nelle sospensioni, per iniziare il programma di raccolta dati e sviluppo che partirà da settembre.

Nella conferenza dei team principal a Barcellona, Mario Isola rivela la disponibilità ricevuta dalle tre scuderie e individua le finestre nelle quali destinare parte dei 25 giorni di test di sviluppo concessi al gommista per lavorare sulle gomme da 18 pollici. Una sessione a settembre, una a ottobre e una a novembre, complessivamente 6 giornate da suddividere tra le squadre che si sobbarcheranno l’onere di realizzare la monoposto modificata.

PRIMISSIME PROVE DI FUTURO

Stesso programma verrà seguito nel 2020, ovvero, le squadre che vorranno potranno realizzare la propria macchina laboratorio e partecipare ai test di sviluppo.

“Tutti sanno che lo sviluppo non è solo in queste tre sessioni del 2019, così ho detto ai testm che tutti possono decidere di partecipare nel 2020. I tre che hanno risposto positivamente sono stati scelti e stiamo programmando le tre sessioni, così sarà piuttosto semplice dare a ognuno una sessione”, ha spiegato Isola.

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La primissima fase di test servirà a Pirelli per collezionare dati da analizzare in inverno e indirizzare la seconda parte dello sviluppo, in pista nel 2020, stagione nella quale sarà la Formula 2 a segnare il debutto in gara delle ruote di diametro superiore rispetto alle specifiche da 13 pollici attualmente in uso.

FERRARI PARTECIPERÀ AI TEST NEL 2020

Se Mercedes ha risposto “presente”, il no della Ferrari alla partecipazione ai test già quest’anno è frutto di una scelta precisa, come chiarito da Mattia Binotto: Ci è stato offerto di partecipare ed è stata una nostra scelta non farlo, essendo a corto di tempo e risorse per il programma. Come Ferrari, così, abbiamo deciso semplicemente di non partecipare a questo test nel 2019 ma ci stiamo preparando per farlo nel 2020”.

I dati raccolti da Pirelli con le tre squadre quest’anno verranno resi noti a tutti gli altri team, sulla scia del metodo adottato nel passaggio alle gomme larghe nel 2017. Mercedes, McLaren e Renault effettueranno i test “al buio” e, vista l’enormità del cambiamento tecnico, tale da stravolgere l’impostazione delle monoposto sul fronte delle sospensioni, quanto possa essere rappresentativo girare con monoposto 2018 in vista di un 2021 che sarà completamente diverso sotto il profilo aerodinamico e di scelte tecniche destinate alla futura Formula 1, è un interrogativo legittimo.

Sulla possibilità che, l’assenza ai test 2019 sulle gomme da 18 pollici, possa essere uno svantaggio per la Ferrari, Binotto ha aggiunto: Non puoi fare tutto, devi definire le tue priorità a un certo punto, rinunciare è stata una nostra scelta. Resta un processo nel quale Pirelli condivide tutti i dati dei test con le macchine muletto con i team, i risultati e le risultanze, contiamo certamente su questi dati”.