Giudizi sospesi, aspettando un sabato si spera migliore. Nel quale essere più veloci sul giro che conta in qualifica, che poi è quello che scrive la gara, viste le caratteristiche del Montmelò. Una Q2 probabilmente nella quale inventarsi qualcosa, dovessero le libere 3 confermare il gap dalla Mercedes.

La Ferrari aggiornata, dal venerdì del GP di Spagna, raccoglie dati e indicazioni sulle quali lavorare per migliorare. La prestazione della SF90 si legge, in numeri, nei 3 decimi di distacco con Leclerc da Bottas e 88 millesimi in più con Vettel. Soffre soprattutto nel terzo settore, tema tecnico largamente annunciato alla vigilia.

Le temperature dell’asfalto, al pomeriggio, hanno raggiunto i 47° C e, con la gomma morbida, la SF90 è apparsa soffrire in trazione fuori dall’ultima variante. Competitiva sui settori veloci, servirà il recupero nel lento.

CAPIRE LA MACCHINA L'ESIGENZA FONDAMENTALE

“Stiamo inseguendo, credo però ci sia poca differenza. La cosa più importante per noi è capire come si comporta la macchina e cercare di migliorarla per essere pronti in qualifica e gara”, spiegava Mattia Binotto prima delle libere 2.

Ala anteriore e posteriore riviste, pinna del cofano motore pure, V6 evoluto. Il pacchetto arriva in anticipo, per accelerare il recupero: “Abbiamo spinto e anticipato le novità per averle qui a Barcellona, non sono anticipi decisi la settimana scorsa, erano decisi da alcune settimane. Visto come è iniziata la stagione, credo sia doveroso per noi recuperare e avere una macchina più forte possibile”, ancora Binotto.

MERCEDES SUPER CON LE SOFT, LECLERC BENE CON LE DURE

La competitività Mercedes è apparsa evidente sul giro veloce come sul passo gara, sempre e soprattutto con la mescola più morbida. Meglio sul passo Leclerc con gomma dura, 11 giri con un potenziale interessante da 1’22”0, dopo un ritmo controllato sull’1’22” medio. Il confronto con Hamilton, stessa gomma e 11 giri, ma con gli ultimi 3 nei quali ha incontrato evidenti problemi, dice di Lewis a 1’22”1 quale miglior giro e passo da 1’22” basso.

Vettel ha simulato il long run con la gomma media dopo la soft. Diciassette giri per Seb, molto costante dall’1’22”3 d’attacco all’ultimo giro (e più veloce dello stint) in 1’22”2.

Cambia scenario con gomma soft, Bottas è mediamente 3-4 decimi più veloce di Vettel e si avvicina al mezzo secondo su Leclerc. Quanto di inespresso ci sia ancora nel potenziale della SF90 si svelerà sabato mattina.

BENE GLI AGGIORNAMENTI

“Gli aggiornamenti, sembra che funzioni tutto, su questo fronte siamo soddisfatti. Ma ovviamente le sessioni del venerdì servono anche a capire quanto sia buona la velocità e non è stata come speravamo”, commenta Seb.

“Quanto al motore siamo contenti, ovviamente è venerdì ed è difficile sapere cosa facciamo in rapporto agli altri. Abbiamo messo in macchina tutto quello che ci aspettavamo. In termini di sensazioni è una storia diversa, credo che sia un quadro corretto il non essere stati i più veloci oggi, ha commentato Sebastian.

Sulle difficoltà della monoposto nel settore conclusivo, ha poi aggiunto: “Non è la prima volta quest’anno che perdiamo in quel tipo di curve. Se fosse facile avremmo risolto la cosa ma al momento stiamo lavorando tutti a fondo e stiamo provando a capire perché perdiamo in quel tipo di curve”.

MIGLIORAMENTI DALL'INVERNO

Analisi alla quale legare le impressioni avute da Leclerc, che ha aggiunto: "Al momento il bilanciamento è un po' lontano dall'essere perfetto ma queste cose possono essere risolte ed è anche normale quando porti nuove componenti in macchina.

Mercedes sembra estremamente forte qui, vedremo domani. Oggi abbiamo provato a comprendere il nuovo pacchetto, domani spingeremo per capire dove siamo. In termini di potenziale complessivo penso siamo migliorati rispetto all’ultima volta che abbiamo girato qui"