Il GP di Spagna era atteso con trepidazione in casa Ferrari. A Maranello c’era la speranza di ritrovare, sulla pista catalana, la SF90 pimpante vista durante i test, ma così non è stato.

La Mercedes infligge un’altra sonora batosta al Cavallino Rampante, conquistando la quarta pole dell’anno, la terza consecutiva di Bottas.

GP Spagna: risultati qualifiche

E fa malissimo all’ambiente della Rossa perché sancisce il fatto che, durante i test, le Frecce d’Argento si sono nascoste e di parecchio, ma dopo 4 doppiette di fila, almeno su quest’ultimo punto, i dubbi rimasti erano molto pochi.

La prima SF90 è quella di Vettel, in terza posizione, a 0.866 decimi dall'1.15.406 che è valso la prima posizione al finlandese in grigio.

“Sono contento, ma non felice - ha dichiarato Vettel appena sceso fuori dalla monoposto - Soffriamo nel terzo settore, per noi ora è più di un tallone d’Achille. Ho parlato con Valtteri, lui è molto contento, per noi è più complicato. La macchina non dà brutte sensazioni, ma è evidente che non siamo veloci. Abbiamo un po’ più di sottosterzo rispetto alle Mercedes, ma quello che ci manca sul serio è il grip”.

Gli aggiornamenti portati in Spagna non hanno funzionato del tutto. Il nuovo motore porta alla Ferrari ad essere veloce in rettilineo, ma nella parte più guidata della pista, la vettura non scarica bene a terra tutti i cavalli a disposizione e soffre. Mentre le W10 volano.

La nuova P.U. c'entra, però, fino a un certo punto. Spiega Vettel: “E’ evidente che abbiamo meno ala rispetto alle Mercedes, viaggiamo più scarichi e per questo siamo più veloci in rettilineo, per questo siamo più lenti nelle curve del terzo settore”.

Non ci sono buone premesse per la gara, ma il tedesco resta ottimista e chiude dicendo: “Abbiamo un buon passo gara e sono contento dell’approccio che abbiamo avuto. Sono le premesse per metterci nella giusta direzione in futuro”.