Il primo tempo in qualifica di Bottas va a pieno merito anche del finlandese, ma trovare Lewis Hamilton secondo per oltre 6 decimi non è certo qualcosa di usuale, per un "cacciatore delle pole" come lui. Questo anche al di là dei sempre possibili errori di guida sul giro singolo "tirato alla morte". Una spiegazione in più ce la fornisce però Toto Wolff: «È stata una qualifica sfortunata per Lewis: non è stato in grado di ricaricare correttamente le batterie perché in Q2 è rientrato prima ai box». Questo è successo per via di una bandiera gialla in curva 12, che ha fatto rinunciare al giro lanciato, ma anche a quello di rientro in cui normalmente si ricaricano le batterie sfruttate nel giro "da tempo".

«Per questo lo abbiamo rimandato in pista prima in Q3 – prosegue Wolffma il suo primo run è stato lo stesso compromesso perché in seguito si è ritrovato in mezzo a vetture più lente entrate tardi. Poi nessuno dei piloti è migliorato nel secondo run, perché la temperatura della pista è diminuita e c'era anche sporco». In effetti Kvyat è stato l'unico pilota riuscito ad abbassare il suo tempo nell'ultimo giro sotto la bandiera a scacchi, ma va similmente detto che per Lewis il margine di miglioramento c'era proprio per il giro precedente non ideale.

Tuttavia Hamilton stesso non cerca scuse: «Oggi non ero abbastanza veloce e non sono stato in grado di estrarre tutto il potenziale dalla macchina. Ho lottato con la macchina per tutto il weekend, quindi dovrò esaminare i dettagli, capire come posso migliorare il mio passo e continuare a lavorare». Comunque riconosce il merito del compagno di squadra e guarda avanti: «Valtteri ha avuto una buona sessione di qualifiche e ha fatto un ottimo lavoro, quindi ha meritato la pole. Il nostro passo alla distanza sembrava buono, quindi dovremmo essere forti anche domani. Le mie partenze sono state decenti finora quest'anno, quindi spero di continuare domenica, perché non è così facile sorpassare su questa pista».