AAA – Avversari cercasi. Uno, determinatissimo e veloce, ce l’ha in casa e, finora, è il più serio candidato col quale fare i conti nel campionato. Lewis Hamilton si è rifatto di una qualifica non da Hamilton, dove Valtteri Bottas ha fatto l’Hamilton. La vittoria lo riporta in testa al mondiale, 7 punti di differenza tra i due, gli altri già a rischio doppiaggio, con Verstappen a 66 punti.

E a Valtteri bisogna aggrapparsi, aspettando una Ferrari diversa, aspettando una Red Bull competitiva quanto basta per sfidare la W10. Affidarsi a Bottas per un pizzico d'emozione, come la qualifica di Barcellona.

“La minaccia più grande è sempre la persona che hai più vicina e quella persona è Valtteri. Ma è ancora troppo presto”, dice Hamilton nel dopogara, guardandosi intorno alla ricerca di seri sfidanti al titolo Piloti.

LA NECESSITÀ DELL'AVVERSARIO ESTERNO

Gran Premio di Spagna vuoto di interesse nella battaglia per la vittoria, un dominio utilissimo a Lewis, da narrare con sfumature più colorate della parata gestita a piacimento, dopo uno scatto perfetto al via e i rischi di curva 1 alle spalle.

Dice della concentrazione massima necessaria, degli imprevisti che possono arrivare durante l'anno dall'affidabilità, poi spiega: Personalmente preferisco quando Ferrari e Red Bull sono nella mischia insieme a noi. Preferisco le gare come, ad esempio, il Bahrain, dov’erano in prima fila. Amo quegli scenari. Soprattutto quando c’è un’alternanza, una Ferrari e una Mercedes o una Mercedes e una Ferrari. Negli ultimi anni è quel che abbiamo avuto e, dalla prospettiva di un pilota e di un team, è molto meglio quando stai lottando con un’altra squadra.

Quando diventa un affare interno è meno avvincente direi, rappresenta però sempre una sfida enorme per i piloti. Dobbiamo sempre ottenere il risultato, dobbiamo lavorare molto, molto duramente per tirare fuori tutto dalla macchina, come fa qualunque altro dalla propria”.

RED BULL DEVE MIGLIORARE LA MACCHINA

Red Bull può essere sfidante principale a Montecarlo, e Lewis analizza:Red Bull quest’anno ha compiuto un grande salto in avanti con Honda, che ha fatto un gran lavoro. I loro giri, la velocità sui rettilinei, sono molto, molto più vicini se non, a volte, un po’ più veloci di noi. Probabilmente è il primo anno nel quale le loro attenzioni devono andare sulla macchina.

È interessante come gli ingegneri in F1 siano così intelligenti ma spesso restino ancorati a una filosofia e non vogliano mai cambiare le scelte di progettazione, anche quando altri hanno mostrato diverse direzioni. Sono convinto che la macchina migliorerà e in posti come Monaco sono sempre stati veloci e saranno molto forti.

Speriamo possano più piste sulle quali siano più vicini, noi diamo il benvenuto a più battaglie nel corso dell’anno, sarebbe grandioso avere una Ferrari e una Red Bull lì in lotta con noi.