La speranza è che Monaco possa cambiare le carte in tavola, una pista unica sulla quale scoprire un risultato unico, una Mercedes non-Cannibale, almeno per una volta in questa prima parte di campionato.

La Ferrari lavora per introdurre aggiornamenti sulla SF90 che ne risolvano i problemi di carico aerodinamico e gestione delle gomme, sviluppi attesi nelle prossime gare, oltre alle soluzioni specifiche per Montecarlo.

UN RISULTATO PER IL TEAM

E Sebastian Vettel spiega senza grandi giri di parole l’evidenza di un’assenza di prestazione in troppe gare finora: “Non credo ci serva tempo, abbiamo capito a Barcellona che non siamo abbastanza veloci in media. Non siamo contenti ovviamente e lavoriamo duramente per fare la differenza.

Il clima all’interno della squadra è buono, abbiamo bisogno di un buon risultato per tutto il grande lavoro fatto; non è che siano stati sdraiati a prendere il sole negli ultimi mesi.

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Chiaramente sembra che altri hanno fatto un lavoro migliore e sta a noi trovare le soluzioni e rendere il pacchetto più competitivo. Ogni chance che abbiamo proviamo a ottimizzare il tutto e tornare dove vogliamo essere”.

LIBERE GIÀ INDICATIVE

Le prove libere del giovedì potranno dare un quadro più rappresentativo del solito, perché a Montecarlo l’intero programma del week end è orientato sul trovare la prestazione sul giro singolo. Parziali, comportamento della macchina, un lavoro che inizia subito pensando alla qualifica. E capiremo quanto, l’unicità del Principato, può per un giro di ruota interrompere la superiorità Mercedes.

MONTECARLO OSTICA SULLA CARTA 

“Può capitare di tutto in questo week end, probabilmente è irrilevante quel che dicono le carte o la forma suggerita dalle ultime 5 gare. È difficile fare una previsione, si direbbe che il tipo di curve non si addice alla nostra macchina, sulla base delle ultime gare, ma non vedo perché non dovremmo correre una buona gara.

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Storicamente è stata molto positiva per noi negli ultimi anni”, aggiunge Sebastian.

LAUDA PER UN TUFFO NEL PASSATO

Non poteva mancare un ulteriore ricordo di Niki Lauda, ai tratti noti a tutti del campione e dell’uomo aggiunge un pensiero personale: “Non è corretto prendere solo un ricordo. Io sono ovviamente un tifoso della Formula 1, ho potuto parlare con lui, conoscerlo, ragionare con lui, anche parlare di com’era la macchina ai suoi tempi, com’era Enzo Ferrari. Tutte queste cose che sapeva benissimo.

È stato un shock sentire la notizia, è una grande perdita per la Formula 1, per lo sport: è un’icona che perdiamo e sarà impossibile da rimpiazzare”.