Parla al mattino delle prime libere a Montecarlo, dopo un mercoledì di silenzio, Toto Wolff. La W10, in pista, sfoggia un Danke Niki e una stella rossa tra le centinaia argentate della livrea. È il week end del ricordo e di una grande prestazione da inseguire, per rendere omaggio alla memoria del presidente non-esecutivo del team.

Ruoli istituzionali a parte, la grandezza e l’importanza di Lauda per Mercedes sono nel ricordo di Wolff. Lauda fondamentale perché Hamilton arrivasse dalla McLaren. Lauda che, con Hamilton, aveva il rapporto unico che si instaura tra campionissimi: “Quando Niki è entrato in Mercedes nel 2012, ha determinato il fatto che Lewis entrasse nel team.

Ha dato credibilità e una grossa spinta alla squadra, tutti conoscevano Niki e come lavorava. Credo ci sia quel legame che c’è tra piloti, tra pluricampioni del mondo, un vincolo molto molto importante”.

IL LAUDA ICONA E IL NIKI AMICO

Al ponte di comando, durante i gran premi, l’abbinata Wolff-Lauda mancava già da Silverstone 2018. Abbinata diversissima, Lauda per la sua schietta verità senza filtri, Wolff a rimettere un po’ d’equilibrio “politico”.

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“Per me è molto difficile cercare di parlare di Niki e l’icona della F1 che era, credo fosse la più grande icona che avevamo; le mie emozioni sono travolgenti, come amico. Le ultime 48 ore sono state tremende, mi sento come uno zombie. Continuo a guardare le foto, ho gli occhi lucidi perché non è più qui”, ha raccontato Wolff.

“C’è un’enorme nuvola nera su di noi, è una persona che manca tantissimo al nostro team e tutta la F1. Abbiamo perso colui che era il cuore e l’anima della F1.

Lewis e Niki erano legati da un collegamento ulteriore, tipico di chi ha vinto tantissimo e nell’arco di molti anni, campionati vinti correndo contro i migliori, il guidare una macchina al limite”.

Bottas: Niki gran motivatore

Il ricordo di Lauda vive nei ritmi frenetici di una Formula 1 che deve andare in pista e, Mercedes, provare a scrivere un altro week end vincente per un nuovo record: “Ognuno ha il proprio modo personale di vivere la tristezza e il lutto. Penso però di poter affermare che Niki avrebbe voluto ci concentrassimo sul week end di gara, centrare il risultato sabato e farlo domenica”, ha concluso Wolff.