La Ferrari torna da Monaco con il miglior risultato possibile. Forse anche di più perché il secondo posto di Vettel è stato fortuito più che cercato. Il tedesco, scattato quarto, ha beneficiato della seconda sosta di Bottas (necessaria per sostituire il cerchio danneggiato da un detrito) e dei 5 secondi di penalità, per unsafe release, inflitti a Verstappen per la sportellata sfiorata tra l’olandese e la W10 #77. Al quattro volte campione del mondo è bastato essere regolare e rimanere nella finestra di distacco ideale per portare a casa il risultato.

Diverso il discorso per Leclerc. Il padrone di casa partiva 16esimo, doveva rischiare qualcosa per rimontare e beccare la zona punti e nella prima parte di gara ha dato spettacolo. Prima il sorpasso ai danni di Norris alla Lowes, poi quello di forza su Grosjean alla Rascasse, sembravano l’antipasto di una rimonta epica. Ma Leclerc ha pagato la troppa foga e volendo replicare su Hulkenberg lo stesso sorpasso fatto prima alla Haas, ha toccato la Renault forando e andando in testacoda. La posteriore, mentre si deteriorava metro dopo metro, ha distrutto il fondo della SF90 #16. Charles ha provato a resistere, ma oramai la monoposto era inguidabile e il ritiro è stato inevitabile.

La gara vista da Binotto

“Il secondo posto è un buon risultato per Sebastian - Ha dichiarato Binotto - Per Charles va fatto un discorso a parte. Partito forte, sapeva dalla qualifica di dover rimontare e ha fatto qualche bel sorpasso. L’ultimo forse di troppo, ma l’attitudine è quella giusta”.

Dopo il contatto tra Leclerc e Hulkenberg, per liberare la pista si è reso necessario l’intervento della SC. Hamilton ha optato per le gialle e ha finito la gara, in testa, ma con grandi patemi. Sulla strategia Mercedes, Binotto ha detto che: “Sarebbe sbagliato e ingiusto da parte mia giudicare la loro strategia, chi ha vinto ha sempre ragione. Quando ci si ferma così presto i presupposti sono quelli di una gara lunga. In una pista dove è difficile passare è più importante pensare alla distanza, l’uso delle gomme dure dava più garanzia”.

L'umore dei piloti

Chiuse le saracinesche c’è da gestire e affrontare l’umore dei piloti. Per un Sebastian a podio e presumibilmente contento, c’è un Charles che dovrà superare l’amarezza di una gara di casa non andata come avrebbe voluto.

“Per Seb è un risultato importate, che gli permette di manette la classifica e guardare con fiducia alle  prossime gare. Il campionato è lungo, il Canada è completamente diverso da Barcellona e Montecarlo. Dobbiamo pesare a una gara per volta. Leclerc è deluso, ma è un pilota che ha fatto bene, ha girato forte in FP3, poteva fare una buona qualifica. È stato aggressivo al punto giusto non ha mai mollato. Nelle prossime gare ci proveremo”.

In attesa di sviluppi e piste favorevoli

Ora, però, la Ferrari deve provare a cambiare la tendenza. Il calendario da una mano, perché stanno per arrivare piste in teoria più gradite alla SF90, ma anche in fabbrica l’imperativo deve essere produrre in fretta gli aggiornamenti che consentano alla monoposto di tenere il passo delle avversarie. Se il Mondiale è praticamente un capitolo chiuso, vincere qualche gara migliorerebbe l’umore e la preparazione della vettura 2020.

“Non è corretto parlare di piste favorevoli - Ha concluso Binotto - penso più alle tipologie curve. Se c’è un misto tra media/alta velocità con bassa soffriamo una delle due. In Canada ci prepareremo al meglio, svilupperemo la vettura nelle prossime settimane, ma non so quando riusciremo ad avere un pacchetto migliore.  A Maranello stiamo lavorando, vedremo i risultati in galleria e al simulatore e cercheremo di fare il piano migliore per la stagione. Ogni gara è diversa, dire che saremo i favoriti in Canada è un errore, i favoriti in questo momento stanno sempre davanti, sono ancora loro anche in una pista come il Canada. Noi faremo del nostro meglio”.