Viste le premesse della vigilia, il secondo posto di oggi non era qualcosa di pronosticabile. Ferrari lenta nel lento, ai limiti dell’inguidabilità durante le libere e dietro anche alla Red Bull di Verstappen in qualifica.

E dal comportamento indecifrabile anche in gara perché, se le vetture in testa, col passare dei giri, hanno mandato in sofferenza l’anteriore sinistra, sulla SF90 il graining si vedeva sulla anteriore destra. Per poi andare completamente in crisi con le posteriori.

Ma Monaco regala opportunità a chi sa cogliere anche gli imprevisti e “grazie” alla SC propiziata da Leclerc che ha causato la seconda sosta di Bottas e l’unsafe release con penalità per Verstappen, il tedesco si è trovato secondo.

"Questo risultato è eccezionale per me e per il team, ma sappiamo che c'è tantissimo lavoro da fare. Oggi dobbiamo congratularci con i vincitori e con Lewis”, ha detto Sebastian.

Ripensando a tutta la gara, una dedica e un ricordo dedicati allo scomparso Lauda sono stati doverosi: "Niki sarebbe contento, è stata un'icona. I miei pensieri sono per lui e per la sua famiglia".

Il tedesco ha sfruttato la situazione, ma "Questa - ha concluso - è stata una gara difficile da gestire. Qui può succedere sempre di tutto e in effetti oggi qualcosa è successo. Pensavamo di aver fatto una buona sosta ma quella di Verstappen è stata incredibile. L'ho visto ruota a ruota in pit con Bottas e ho pensato ci fosse un'opportunità per me. Abbiamo sfruttato l'occasione a svantaggio di Valtteri. Poi abbiamo mantenuto la posizione cercando di restare nel range di Max mettendo pressione. Poi ho iniziato a soffrire un pò con le gomme posteriori, anche se non credo avessimo usura. Max e Lewis hanno fatto più fatica a gestire le gomme rispetto a noi ma comunque la situazione era complicata".