C’è il risultato, un secondo posto che aiuta a scavalcare di nuovo Max Verstappen nel mondiale. Perché arrivi la prestazione che serve alla Ferrari, si guarda alle prossime gare. Sebastian Vettel analizza il podio di Monaco senza nascondere i temi noti, le difficoltà conosciute della SF90, alla quale si lavora per imboccare altre strade tecniche, che risollevino le prestazioni.

Questione di gomme, di come gestirle e attivarle, questione di aerodinamica e meccanica, leggi sospensioni. Mattia Binotto ha tratteggiato chiaramente gli aspetti sui quali lavorano i tecnici.

IL PASSO ANCORA NON C'È

“Prendiamo la seconda posizione ma sappiamo anche che il passo non era buono abbastanza in questo week end per mettere le macchine davvero davanti sotto pressione, per provare e fare qualcosa.

In generale sono punti buoni ma sappiamo di non essere ancora dove vorremmo, dobbiamo restare concentrati, lavorare a fondo ed è l’unico modo per avvicinarci alla Mercedes”, dice Sebastian a fine gara.

CERCANDO LA FINESTRA

Montreal, per caratteristiche del tracciato, dovrebbe tornare a essere una pista meno ostica alla SF90. Conterà la velocità di punta, ma anche (e tanto) la trazione fuori dalle varianti, insieme alla stabilità in frenata. Niente grandi settori da misto lento sul quale far lavorare al meglio la gomma.

GP Monaco, analisi gara: qualche sorpasso, tanti episodi, doppiette finite

Sebastian che, sulle doti della SF90, ha aggiunto: La nostra velocità sul dritto è davvero buona, è solo perché in generale ci manca deportanza, una debolezza che conosciamo. Non penso che la macchina sia così cattiva come sembra.

I risultati avrebbero dovuto essere migliori qua e là ma è molto difficile per noi portare la macchina nella finestra in cui è “contenta”. Certamente quando ce la portiamo siamo più competitivi ma ancora lontani da dove vorremmo. Questa è la lezione chiave.

CARICO E ADERENZA PER SVOLTARE

"Dobbiamo concentrarci sul provare a portare la macchina nel breve periodo più in quella finestra. Guardando alle prossime tre, quattro, cinque gare, ovviamente dobbiamo assicurarci di migliorare la macchina, metterci più aderenza per poter essere più veloci, semplicemente. Quel tizio (il grip; ndr) però sembra nascondersi piuttosto bene. Non so esattamente dove sia adesso, se lo trovate o avete il suo numero, di quel tizio del grip, lo stiamo cercando da un pezzo!"

GP Monaco F1: le decisioni della direzione di gara

Le Castellet e Silverstone appaiono le gare più ostiche per l’attuale SF90, ma si lavora per introdurre i correttivi e cambiare segno alla stagione nelle gare che porteranno alla pausa estiva.

“Abbiamo beneficiato degli errori di altri, ma sappiamo come il passo forse non fosse da seconda posizione oggi. Monaco è una gara particolare, alla fine. Sappiamo come ci sia ancora molto lavoro davanti in termini di passo, Mercedes è il riferimento e probabilmente hanno scelto le gomme errate oggi con Lewis ma ha gestito bene e ha meritato di vincere”.