Cinque gare per avviare il percorso che porti alla svolta, risolvere il deficit di carico aerodinamico della Ferrari SF90 e provare a capovolgere il mondiale.

Sebastian Vettel prospetta i tempi per iniziare un augurato recupero. Il sogno mondiale resta, ovviamente, coltivabile finché la matematica lo consente. Le novità tecniche alle quali lavorano i tecnici a Maranello – già in Francia è attesa un’evoluzione sull’ala anteriore – dovranno indicare in pista i progressi letti dalle simulazioni.

IL REALISMO DI SEB

Così, alla vigilia del Gran Premio del Canada, che può essere pista favorevole per questa Ferrari, Seb si proietta alla serie di appuntamenti che mancano prima della pausa estiva.

Non so rispondere su quali siano le nostre possibilità di vincere il titolo al momento. L’inizio di stagione non è stato quello che volevamo, nonostante ciò siamo riusciti a portare a casa dei punti preziosi.

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Le prossime gare saranno davvero cruciali per noi per cercare di tornare avanti e dare molto più filo da torcere alla Mercedes. Una volta che saremo in grado di farlo con costanza, potremo guardare avanti con ottimismo.

Come ho detto sarà cruciale farlo il prima possibile, non voglio avere fretta, guardare quando dovremo farlo, è chiaro che siamo dietro e c’è un margine piuttosto ampio tra la Mercedes e gli altri, noi compresi. Dobbiamo chiuderlo e metterci davanti, altrimenti sarà difficile dare una svolta alla situazione, più realista di così non posso essere”.

SVOLTARE PRIMA DELLA PAUSA 

Concede la possibilità che il week end in arrivo possa essere positivo per la Rossa, “sulla carta sì, Montreal può essere positiva. Siamo veloci sui rettilinei e abbiamo problemi nelle curve, anche qui però le curve sono importanti. Sono però ottimista, perché l’anno scorso andammo bene”.

In prospettiva, però, conta leggere le possibilità di migliorare il progetto SF90 e trasformarlo, in un periodo dell’anno in cui già si lavora alla monoposto 2020. L’estate di 12 mesi fa risultò infruttuosa di sviluppi positivi e portò a una seconda parte di campionato in costante calo. L’obiettivo oggi è quello di effettuare un percorso inverso e provare a ribaltare il campionato.

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“E’ giugno, abbiamo gare in Francia e poi Austria, una serie di gare veloci in arrivo… l’Inghilterra. A ogni modo, non serve essere un genio per capire che entro l’estate, ok siamo già in estate, però prima della pausa estiva dobbiamo essere in un ottimo stato di forma per utilizzare lo slancio nella seconda metà dell’anno per cambiare le cose.

SVILUPPI, IL CRONOMETRO UNICO GIUDICE

Procederemo passo dopo passo e abbiamo certe cose in arrivo, penso abbiamo una comprensione di ciò che serve alla macchina, cose che si possono applicare nell’immediato, altre più sul lungo termine, poi potremo rapidamente, entro queste settimane, scoprire dove siamo.

Dovremo dimostrare che sono cose che funzionano e la prova definitiva è sempre il cronometro. State certi, stiamo lavorando senza sosta. Ci sono tante cose in arrivo e qualsiasi novità arriverà a breve è una cosa lanciata un bel po’ di tempo fa.

Certamente, il fatto che siamo in difficoltà quest’anno su certe cose, il grip in generale, la guidabilità della macchina, le gomme, anche se sono interconnesse, guardi a tutte le opzioni che hai. Non spari in tutte le direzioni ma cerchi di avere una comprensione”.

LECLERC ESAMINA MONACO 

Capire cos’è sbagliato, cosa non funziona e come migliorare. Ha capito, analizzato, esaminato le alternative, dopo Monaco, anche Charles Leclerc. Entusiasmante nella rimonta avviata in gara, infranta alla Rascasse nel tentativo di attacco a Hulkenberg.

Sicuramente sono stato molto aggressivo, l’ho riguardata più di una volta, penso fosse la cosa giusta da fare”, dice esaminando l’inizio di Gran Premio; “fino a Hulkenberg, dove forse potevo aspettare qualche giro per analizzare meglio in quali curve sorpassare. Era l’approccio da avere, specie su Nico che aveva la mia stessa strategia”.

Un terzo di campionato quasi alle spalle, Leclerc allarga l’esame del rendimento offerto in pista e dice: “Non mi piace dare dei voti, specie su di me. Ho fatto degli errori, come a Baku, a Monaco con Nico - ma era la conseguenza di un sabato più difficile - però sì ci sono delle cose da migliorare, mi concentro su quelle che posso migliorare.

Ci sono state cose positive, la velocità è qui e dobbiamo lavorare per mettere insieme un week end senza errori e sfruttare il massimo della macchina, del nostro potenziale”.