Chi è mancato, metaforicamente parlando, all’appello dei due turni di libere di venerdì sono state le Red Bull. Montreal non è il circuito ideale per far esaltare le caratteristiche aerodinamiche e motoristiche della monoposto di Newey, ma tra FP1 e FP2 bisogna fare un confronto più approfondito per capire quanto in alto in griglia le RB15 possono piazzarsi.

Verstappen, crash, ma fiducioso

Tra i  due alfieri, quello più a suo agio in Canada è apparso Max Verstappen. L’olandese, nel primo turno, ha messo a segno 26 giri, con il miglior tempo di 1:13.155. La sua sessione pomeridiana, però, è stata compromessa dal “bacio” al muro dei campioni, un classico a Montreal, chiudendo la giornata al tredicesimo posto dopo 22 giri e 1:13.388 come miglior crono.

Nonostante l’inconveniente, Max si è detto convito di avere la macchina pronta per fare bene: “Durante la FP1 la vettura mi ha dato buone sensazioni. Dall’esterno può sembrare che, al contrario, la FP2 non sia andata altrettanto bene, ma non è così. Non sono riuscito a completare la prova di qualifica perché sono arrivato all’ultima chicane, in scia di Gasly, mi sono sbilanciato e sono andato a muro. Peccato, abbiamo perso tempo, ma prima del crash il ritmo era buono. Vogliamo migliorare, ma le prove di long run sono andate bene, ci manca solo una piccola messa a punto per domani. La pista è ancora un po’ sporca e scivolosa, speriamo che le condizioni migliorino”.

Gasly in difficoltà

Meno contento del set up Gasly. Il francese, nella sessione mattutina, ha completato 27 giri chiudendo al 13° posto con il miglior tempo di 1:14.570. E si è migliorato di poco nel pomeriggio: 12° con miglior crono di 1:13.345. Il francese ha ammesso che sono state provate un po’ di cose sulla sua monoposto, ma la mancanza di ritmo non è normale: “Oggi abbiamo testato un sacco di cose in FP1 e FP2, ma al momento sembra che manchi un po' di ritmo, quindi dobbiamo analizzare tutto e trovare alcune soluzioni. Abbiamo avuto un alto degrado delle gomme, ma forse questo renderà la gara interessante, visto che anche le altre squadre hanno sofferto allo stesso modo. Non ho visto esattamente cosa è successo a Max, mi stavo preparando per il mio giro quando mi hanno detto che stava arrivando, quindi ho cercato di spingere e di essere fuori dalla sua traiettoria. È ancora presto per dire cosa è possibile in qualifica, abbiamo ancora una sessione di prove, quindi dobbiamo lavorare. Non so se saremo in grado di competere con Mercedes e Ferrari ma faremo tutto il possibile”.