Perdere così fa malissimo, ma vincere in questa maniera non è altrettanto bello. Specie se sei un 5 volte Campione del Mondo, con talento e mezzi per vincere sempre e comunque.

Ma non domenica, non al GP del Canada. Perché Vettel si è dimostrato superiore in qualifica e in gara e quella penalità decisa dai commissari, per il rientro in pista dopo il taglio alla curva 3 da parte di Vettel, giudicato pericoloso, mette una macchia sui 25 punti conquistati dal britannico.

Che non centra nulla nell’economia politica dell’esito dei fatti. Ha fatto la sua gara, che avrebbe voluto conquistarsi in pista, non così.

Infatti, invitando Vettel sul primo gradino del podio, ha mostrato a tutti cosa pensava dell’accaduto, anche perché a fine gara ha ammesso: “Sarebbe stato difficile passarlo”.

“Non volevo vincere in questo modo. Ho costretto Vettel a sbagliare, lui è andato largo e ci siamo quasi toccati. E' un peccato, ma queste sono le corse”, ha proseguito Lewis.

Il pilota Mercedes ha poi raccontato la sua versione dei fatti: "Se cerchi di spingere il tuo avversario contro il muro ti cerchi una penalità, io ho dovuto frenare altrimenti avremmo fatto un incidente. Questo indica la sua responsabilità, così facendo ho perso la possibilità di superarlo”.

Hamilton ha poi concluso rimarcando il suo punto di vista: “Io volevo vincerla in pista. Anche dopo ho cercato di prendermi la posizione, ma scivolavo troppo e non riuscivo a stargli dietro”.