La Ferrari SF90 di Montreal regala un sorriso a Charles Leclerc, terzo in Canada. Un passo gara che, nel secondo stint, ha lasciato Charles con l’ambizione di poter andare a caccia di Vettel e Hamilton, tanto da rinunciare al pit-stop supplementare per provare a realizzare il giro più veloce e sommare un punto ai 15 del piazzamento. “Il passo gara credo sia stato piuttosto competitivo e sono molto felice”, racconta.

NO AL PIT EXTRA PER RESTARE SUI PRIMI

Terzo in griglia e terzo al traguardo, partenza regolare e condotta accorta tra curva 1 e 2, poi un gestire le gomme fino al pit “lungo” del piano-B deciso dal muretto: Ci siamo fermati un po’ in ritardo per coprire il rischio di una VSC o safety car, purtroppo non ce ne sono state e ho perso tempo prezioso.

Nel secondo stint la macchina era fantastica ed eravamo molto veloci, sentivo che stavo recuperando un po’ su chi era davanti. Il team mi ha chiesto di fare un pit per il giro più veloce e ho chiesto di poter proseguire perché vedevo il gap ridursi.

Sapevo sarebbe stato difficile riprenderli ma, se vi fosse stata un’opportunità, volevo essere lì, così non ho mollato. Alla fine non ha pagato, facciamo terzi, è un buon risultato da portare a casa, però il team meritava senza dubbio di più dopo un gran week end”.

Vettel, GP Canada: "Decisione assurda"

MERCEDES RESTA IL RIFERIMENTO

Montreal ha rilanciato la Ferrari in termini di prestazione, il prossimo appuntamento al Paul Ricard, su un circuito con caratteristiche diverse, vedrà arrivare novità tecniche – è attesa una nuova ala anteriore – che dovranno aiutare a risolvere i problemi del progetto SF90. Leclerc che, nonostante la competitività registrata in Canada, dice: Mercedes, penso che al momento sia ancora il team di riferimento. Lewis è stato molto veloce ed è stato vicino a Seb per tutta la gara.

Dovremo vedere nelle prossime gare, in questa siamo stati molto forti in qualifica, non io ma Seb, ha mostrato cosa può fare la macchina”.

IN GARA ALL'OSCURO DEI 5" DATI A VETTEL

Una qualifica macchiata da una sbavatura, per Leclerc, Vettel che fa corsa di testa, fino all’errore e la decisione dei commissari: “Sono deluso per il team e per Seb, credo che la prima posizione fosse nelle nostre mani ed è un peccato che sia sfuggita nel modo in cui è accaduto”.

GP Canada, la Ferrari intenzionata ad avanzare ricorso

Charles che, durante la gara, non era al corrente della penalizzazione inflitta a Sebastian. 5" aggiungi al tempo finale di corsa che hanno piazzato Vettel davanti a Leclerc per 1” appena: Non ero assolutamente al corrente, spingevo ma non sapevo cosa stesse accadendo davanti, non sapevo che Seb avesse ricevuto una penalità.

Stavo spingendo per approfittarne, nel caso fosse successo qualcosa ma non ero al corrente dei 5” di penalità, ho solo corso la mia gara”.