Un grigio quinto posto, nonostante sia arrivato dopo un buon recupero a rimediare a una qualifica andata male. Max Verstappen corre con la testa in Canada, non potendo fare diversamente e sapendo già di non avere possibilità per far meglio di un quinto posto, che arriva.

Tutt’altra gara e competitività rispetto a Montecarlo. Montreal ha esposto i punti deboli della Red Bull, che non è la macchina di un anno fa e Max lo sottolinea.

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C’è di più, oltre al deficit di potenza dalla power unit. “A Monaco eravamo il secondo miglior team, sapevo che questa pista non sarebbe stata ideale per noi, l’anno scorso fummo competitivi ma, allora, la macchina era migliore di Mercedese Ferrari. Adesso, non direi che siamo superiori, diventa piuttosto difficile”.

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Conferma la fiducia nel progetto, respinge le preoccupazioni di Marko e le tattiche di papà Jos. Se il primo teme di perdere Max se Red Bull non dovesse diventare vincente, il secondo alimenta lo scenario, ritwittando le dichiarazioni.

FEDELE AL PROGETTO

In Canada, Max è intervenuto per rassicurare e dire quanto crede nella causa Red Bull-Honda: “Sappiamo tutti, ovviamente, che dobbiamo fare meglio. Credo però nel progetto che abbiamo avviato con Honda, stiamo lavorando a fondo per provare a fare un salto nelle prestazioni. Vedremo dove saremo nelle prossime gare, se hai un po’ di potenza in più, un po’ di bilanciamento in più in macchina, allora tutto appare molto diverso”, dice a Racefans.net.

NECESSARIO ACCONTENTARSI

Con le armi a disposizione in Canada, c’era ben poco da inventarsi: “Abbiamo massimizzato il risultato, finora è stato più o meno sempre così. Ovviamente non è dove vogliamo essere. Pur non essendo contento devi comunque fare punti, ed è quello che stiamo facendo. Se anche fossi partito quarto, il risultato finale sarebbe stato sempre quinto”.

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In avvio di gara ha faticato non poco a liberarsi di Lando Norris, con una McLaren a sverniciare sul dritto la Red Bull. Non solo motore, ovviamente; c’è tanto della configurazione aerodinamica e del drag opposto dalle due monoposto: tanto più carico sviluppi, tanto più risulti penalizzato sul dritto.

NORRIS FAVORITO DA POCA ALA

Fattore che Verstappen richiama quando gli chiedono delle differenze tra la power unit Honda e la Renault di un anno fa: “È diversa la resistenza aerodinamica così come le ali anteriore e posteriore, difficile paragonare Honda e Renault. Stiamo lavorando a fondo per migliorare e sappiamo di doverlo fare. Non è un segreto e lo sapevamo dall’inizio dell’anno, non viviamo un grande shock con quanto sta accadendo”

Sull’episodio di corsa con Norris, poi, chiarisce: Vedete la McLaren avere una buona velocità massima perché girano con meno ala. Per questo Norris ha potuto passarmi di nuovo. Non volevo prendermi alcun rischio e sono rimasto dietro. Quando le gomme hanno iniziato a dargli problemi, sono stato in grado di passarlo”.