Non se ne sente la necessità, obiettivamente. Ritrovarsi a discutere intorno alla spiegazione offerta dal collegio dei commissari ai tifosi, approfondire la ratio di una decisione e l’applicazione di questa o quella norma. Invoca trasparenza, Ross Brawn.

Aiuterebbe i tifosi a capire episodi come quelli di Montreal. O forse no, sarebbe un ulteriore spostare il focus su altro. Sempre più distanti dal duello, duro e azzardato. Si invoca tanto il pilota-gladiatore, salvo ritrovarsi poi con un insieme di ordinati e precisi esecutori del compito. 

A LEZIONE DAI COMMISSARI

“Capisco quanto dev’essere difficile per i tifosi capire perché il pilota sul gradino più alto del podio non sia quello che ha tagliato per primo il traguardo”, dice nella propria analisi post-Gran Premio. “Per questo è importante la trasparenza, quando si tratta di spiegare le decisioni dei commissari, specialmente in uno sport complesso come la Formula 1. C’è nel calcio, dove nonostante l’arrivo del VAR, ci sono ancora discussioni se un fallo di mano dovrebbe o meno essere punti con un rigore.

Quindi, potrebbe essere utile lavorare con la FIA a una soluzione che permetta ai commissari di spiegare le loro decisioni ai tifosi e approfondire come sono giunti alla decisione.

Detto ciò, aggiungerei che non c’è nulla di losco su decisioni come questa. Puoi essere o meno d’accordo ma nessuno di coloro i quali ha il ruolo di commissario ha, a ogni week end, un’agenda nascosta, i tifosi devono starne certi”.

Penalità Vettel GP Canada: le reazioni dei piloti

Non è certo di cattiva fede dei commissari che si discute, piuttosto di uno sport imbrigliato in mille cavilli. Da sempre presenti, da sempre interpretati, forse con la necessità di un maggior “laisser faire laisser passer” una volta tanto che hai uno spettacolo potenziale in pista.

TORNA UN VETTEL VINTAGE

“Posso capire la delusione e la frustrazione che sente Vettel, si sente derubato di una meritata vittoria. La cosa più importante del week end, tuttavia, è che i tifosi abbiano visto una performance vintage di Vettel, che forse mancava dal GP del Belgio dello scorso anno”, commenta Brawn nella sua analisi. Per altri, vedi Rosberg, di vintage c'è stato il ripersi di un errore sotto pressione.

Rosberg, il solito Vettel quando è sotto pressione

Brawn spezza una lancia in favore dei commissari, “posso capire come si senta Vettel e so che la Ferrari intende avanzare appello contro la decisione. So anche quale difficile compito abbiano i commissari, dovendo maturare una decisione in brevissimo tempo e producendo un verdetto che può condizionare l’esito della gara.

Non voglio esprimere un’opinione sulla decisione, sarebbe sbagliato farlo nella mia posizione. Ho molto rispetto per il lavoro dei commissari e la loro professionalità, credo sarebbero i primi a dire che preferirebbero non vedere il risultato di una gara deciso da una penalità”.