Non è stato il più lineare dei week end, quello chiuso da vincenti, ancora, in Canada. I contrattempi legati a un’affidabilità insolitamente precaria tormentano Toto Wolff alla vigilia del Gran Premio di Francia.

“Per certi versi il Canada ha rappresentato una sveglia per noi. Dopo una serie di sei gare iniziali con un’affidabilità molto buona, abbiamo vissuto un certo numero di problemi nel corso del fine settimana, quasi tutti su nostra produzione.

Dal problema al sistema del carburante sulla macchina di Valtteri in nelle libere 1 alla perdita idraulica sulla macchina di Lewis che abbiamo dovuto riparare al mattino prima della gara.

Siamo stati fortunati che questi problemi siano stati scoperti quando avevamo ancora la possibilità di risolverli, però sappiamo che avrebbero potuto facilmente rovinare il nostro week end ed è solo grazie alle grandi capacità dei nostri meccanici che non è avvenuto”.

CURVE PER TORNARE A DOMINARE

Al Paul Ricard va da favorita, Mercedes. C’è il terreno per fare la differenza sugli avversari e anche i due segmenti del Mistral non possono assolutamente essere una preoccupazione per la performance. Il tratto lento nel primo settore, il veloce guidato nella parte conclusiva, saranno terreno buono per fare la differenza.

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“Ci aspettiamo un’altra dura battaglia in Francia, la pista ha certe similitudini con Montreal, i lunghi rettilinei rappresenteranno una sfida per noi. Diversamente dal Canada, le caratteristiche delle curve sono varie per velocità e dovrebbero giocare a nostro favore”, dice Wolff.

LA VISIONE 2021

Tra Montreal e Le Castellet c’è stata Parigi, la riunione delle squadre con Liberty e la FIA. Tutto rinviato a ottobre, i tempi non sono maturi per dire un sì sui regolamenti del 2021. I temi di discussione e i compromessi da trovare sono numerosi, se ne discute da due anni, tra caratteristiche tecniche delle monoposto, rimozione delle termocoperte, revisione del format del week end e, soprattutto, imposizione di un budget cap.

I fronti vedono contrapposti i sostenitori della stabilità regolamentare, quanto più possibile anche in una fase di cambiamento, ai sostenitori della linea più ambiziosa, vedi i team oggi di seconda fascia, che non vorrebbero un 2021 eccessivamente snaturato rispetto ai piani iniziali.

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Wolff, sul futuro della Formula 1, ha commentato: “La scorsa settimana, le 10 squadre di Formula 1 si sono riunite con la FIA e la Formula 1. Abbiamo concordato di rinviare la presentazione dei regolamenti 2021 fino a ottobre, prendendoci tutti più tempo per lavorarci su e centrare i nostri obiettivi condivisi.

Vogliamo sfruttare l’opportunità unica dei regolamenti 2021 per rendere la categoria ancor più avvincente per i tifosi, le gare più combattute e far crescere lo sport globalmente.

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Trovare il giusto compromesso tra i diversi detentori di interessi non è facile, ma siamo uniti nella nostra passione per le corse e il desiderio di definire un insieme di regole che vedrà la Formula 1 crescere nel prossimo decennio”.

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