Hamilton dominatore assoluto del GP di Francia. Pole al sabato, in testa fin dalla partenza, un giro stratosferico fatto a gomme finite, ma fast lap sfuggito solo all’ultima tornata: il punto extra è finito nelle mani di Vettel, ma solo perché il tedesco aveva montato le rosse nel finale.

Successo numero 6 (su 8) nel campionato 2019… Che sono 79 in carriera: il record di Schumacher, quel 91 che sembrava inattaccabile inizia a scricchiolare.

In una gara che ha avuto pochi sussulti, servono i numeri per contestualizzare come il binomio uomo-macchina / Hamilton-Mercedes, abbia reso un monomarca gli anni turbo ibridi della F1.

Il cinque volte Campione del Mondo fa sembrare tutto facile, ma guai a farglielo notare: “E’ stato difficile, le gare non sono mai semplici. Devo sempre pensare alla prestazione, ogni giro devo essere regolare, devo spingere… Non mi piace quando le presone sminuiscono il mio lavoro. Io sto sudando, è stato fisicamente duro là fuori! E’ stata una gara difficile rispetto alla precedente, in Canada ho lottato con Vettel, qui è stata una battaglia con me stesso, cercando di migliorarmi a ogni passaggio”.

Nel Mondiale Piloti, Lewis ha preso il largo. Il britannico è a quota 187, a + 36 su Bottas e a +76 su Vettel. E GP come questi sono messaggi chiari mandati agli avversari.

“Credo - Ha concluso - Che si venga valutati sempre per l’ultima gara. Ogni GP è un’opportunità per dimostrare la mia forza, con la quale tutti devono fare i conti. Sto invecchiando, ma sono ancora giovane e so fare il mio lavoro molto bene”.