Alla vigilia del Canada, Sebastian Vettel indicava nel run di gare estive, fino a Budapest, la fase decisiva per la Ferrari. Un recupero da avviare, sfruttare le novità tecniche in arrivo sulla SF90.

Prima di mettere le ruote in pista per il Gran Premio d’Austria, la situazione nei due campionati non è migliorata, gli sviluppi introdotti al Paul Ricard hanno funzionato in parte e la Mercedes ha prodotto una dimostrazione di forza enorme.

Non guardo indietro, guardo avanti. Se dovessi solo guardare indietro, vedrei che le ultime gare non sono andate bene per noi, non avevamo il passo.

Guardo avanti, il team è forte, abbiamo tantissime idee, cose in programma per aggiornare la nostra macchina e speriamo funzionino tutte per dare una svolta positiva alla stagione”, commenta Sebastian.

In questo venerdì di prove libere, ai riscontri della pista si attendono le novità che scaturiranno dall’incontro tra squadre, Pirelli, FIA e Ross Brawn, per discutere di un possibile ritorno al battistrada 2018.

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Per tanti, diverrebbe una soluzione alle enormi difficoltà di questo 2019.

IL TEMPO CORRE E MERCEDES VOLA

L’ottimismo di Sebastian è bilanciato da una realtà del campionato impietosa, fatta di 3 gare di vantaggio, in termini di punti, che possono vantare Mercedes e Hamilton nelle due classifiche.Non sono uno stupido, so che il tempo non è a nostro favore, le gare che passano senza essere davanti alla Mercedes non ci aiutano. Sono ottimista, mi piace guardare avanti, alle gare, credo che la domenica tutto può accadere, vedremo cosa accadrà in questa per cominciare”, aggiunge Vettel.

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La configurazione del circuito sarà certo più favorevole di quanto non lo sia stata al Paul Ricard, guai a illudersi, però.

“Noi stiamo dando il massimo ogni domenica, cercando di sviluppare il più velocemente possibile la nostra monoposto e di metterla in condizione di sfruttare tutte le componenti a disposizione, incluse le gomme che quest’anno hanno caratteristiche piuttosto diverse rispetto a quelle della scorsa stagione.

Abbiamo dei pezzi da provare venerdì, anche per imparare qualcosa in più rispetto allo scorso week end e vedremo quale sarà la nostra situazione e dove ci porterà, in questo week end e nelle prossime gare”, commenta Vettel. Il Red Bull Ring, insieme a Hockenheim, sulla carta sembra presentarsi come il tracciato più favorevole tra i quattro in arrivo prima dello stop estivo.

IN FORMULA 1 ANCHE NEL 2020

Stop che non è nei piani di Sebastian: “Sono qui, amo gareggiare, credo che le macchine siano molto divertenti da guidare, le più veloci che abbiamo mai avuto. La F1 può migliorare su alcuni aspetti? Credo di sì. Di pende da me? Per fortuna no. Vedremo cosa avrà in serbo il futuro, di sicuro ora sono qui e per quanto ne so io, ci sarò anche il prossimo anno”.

Sul contributo che i piloti possono offrire al miglioramento della categoria, infine, ha aggiunto: “Anche noi piloti siamo stati coinvolti nelle discussioni e questo è un bene. Credo che alla fin fine noi siamo molto simili ai fan, perché ci interessa solo gareggiare e divertirci, senza politica e senza interessi di altra natura. Il nostro parere dunque può essere importante”.