Venerdì ad alta tensione, quello vissuto da Mercedes in Austria. Si parte con l’extra di lavoro dei meccanici, prima ancora dell’inizio delle libere 1, per sostituire la power unit di Valtteri Bottas. Gira con la specifica dei primi 6 GP stagionali, al mattino.

Tra le due sessioni, altro cambio di power unit per tornare alla versione evoluta, introdotta in Canada, con un nuovo MGU-K.

Come se non bastasse a movimentare due turni di libere, l’incidente di Bottas arriva a interrompere il programma pomeridiano. Niente simulazione gara, pochi giri all’attivo (12) e anteriore della W10 da rimettere insieme.

Bottas cambia MGU-K, Sainz in penalità con Albon

Meno dominante del solito, finora, la Mercedes vista al Red Bull Ring. Quasi “normale”, per le caratteristiche del circuito. Bilanciamento della W10 da affinare, dopo un progresso registrato da libere 1 e 2, in particolare nel rendimento sulle curve lente e veloci, che sono, poi, i brevi inserimenti del primo settore e di curva 4, più tutto il T2 e T3.

UNA FOLATA DI VENTO SCOMPONE LA W10

Pieghe veloci sulle quali in tanti hanno pagato i cambi di direzione del vento, errori in serie, con Bottas e Verstappen a pagare il conto più salato.

Sto bene, nessun dolore, è stato però un gran botto quello nelle libere 2. Al pomeriggio c’erano delle folate di vento e credo d’averne presa una. Qui le curve sono molto insidiose e altamente penalizzanti se commenti anche solo un piccolo errore”, analizza Bottas.

GP Austria, le gomme Pirelli non cambiano: team contrari

Ha perso la monoposto sulla veloce piega a sinistra, in appoggio, nel settore centrale: correzione rapida ma nulla ha potuto con la via di fuga a spedirlo dritto contro le barriere.

Devo dire di preferire questa tipologia di circuito, che penalizza gli errori, mi piace così e rende le cose più avvincenti”, aggiunge.

PROGRESSI DOPO LE LIBERE 1

Libere 1 utili per indirizzare lo sviluppo dell’assetto, anche con il motore vecchio: “Abbiamo apportato dei grandi cambiamenti in vista delle libere 2 e, fino all’incidente, ho sentito la macchina decisamente meglio.

GP Austria, analisi prove: un venerdì distruttivo

Nel complesso, le sensazioni sulle prestazioni avute dalla macchina sono buone ma ci sono altre squadre veloci. Farà molto caldo questo week end, soprattutto domenica, e porterà le macchine al limite con il raffreddamento di freni e motore. Sarà una battaglia molto ravvicinata nei tempi, dovrebbe essere divertente in qualifica”.

HAMILTON AFFINA LE LAME

Leggere il valore sul giro veloce è un esercizio da rinviare al sabato mattina, visti i numerosi contrattempi nei quali sono incappati diversi protagonisti. Hamilton chiude con la quarta prestazione, in 1’05”529, a 4 decimi da Leclerc. Arriverà il tempo quando sarà l’ora della qualifica, non ci sono dubbi. Due libere del venerdì sono servite a regolare la monoposto.

E’ stata una giornata pulita, priva di problemi, sebbene abbia rotto un paio di ali anteriori sui cordoli, come molti altri piloti”, dice Lewis. In merito, prima del crash di Verstappen, i danni in Red Bull sulle ali sono stati quantificati da Christian Horner in oltre 250 mila euro…

Quest’anno andiamo in pieno per un’ampia fetta del giro, anche curve come la 6, 7 e 9 e l’ultima, sono davvero veloci con queste macchine. Per tutto il giorno siamo stati impegnati sull’assetto per migliorarlo.

La Ferrari e la Red Bull sembrano veloci, soprattutto la Ferrari, sarà interessante scoprire come si svilupperà domani. Questa è una pista di quelle dove i tempi sono sempre molto, molto, ravvicinati e piccoli margini fanno la differenza, è positivo perché vorrà dire che avremo il nostro ben daffare”. Il riferimento della qualifica 2018 è nei 4 decimi rifilati da Lewis a Vettel.

Non manca un passaggio sulle gomme, Lewis che ha condotto la simulazione gara utilizzando la morbida, diversamente da Leclerc su gomma media e Vettel sulla dura. “Continueremo a lottare, questa pista ti permette di seguire altre machine, speriamo anche che le gomme durino”.