Prove libere in casa Ferrari non senza un piccolo patema. L’uscita di pista di Sebastian Vettel durante il suo tentativo di giro veloce, per fortuna di Maranello, non ha mandato a monte completamente i piani di giornata.

Entrambi i piloti hanno sì lavorato per trovare il bilanciamento in vista delle qualifiche e della gara, ma hanno anche effettuato test dedicati allo sviluppo della SF90. La vettura soffre in maniera cronica la carenza di carico e durante le due sessioni sono stati effettuati collaudi per rilevare le prestazioni aerodinamiche della vettura

Cosa ha detto Leclerc

A fine giornata, Leclerc ha firmato il miglior tempo nelle seconde libere: “Nel complesso direi che quella odierna è stata una giornata produttiva, nella quale abbiamo completato una serie di valutazioni utili a capire in quale direzione andare con gli sviluppi e nella quale siamo riusciti a trovare la strada giusta per la messa a punto della vettura. In macchina avevo buone sensazioni oggi, anche se il vento che cambiava spesso direzione è stato un elemento di disturbo, specialmente nelle curve durante la seconda sessione. Come in Francia, anche qui in Austria mi dovrò concentrare per adattare il mio stile di guida e la vettura in funzione di come la pista evolverà in qualifica. Credo che oggi abbiamo fatto il massimo, vediamo però in che posizione ci troveremo domani”.

Cosa ha detto Vettel

Vettel, nel primo turno, si è fermato alle spalle di Hamilton e nel secondo, come detto, è stato autore di un fuori pista, senza conseguenze perché l tedesco è stato bravo (e fortunato) a non urtare le barriere: “La mia escursione fuori pista non ha avuto un grosso impatto sulla mia giornata. L’unico svantaggio è non aver potuto effettuare il long run su gomme Soft, ma se non altro sono stato in grado di fermarmi prima delle barriere. Stiamo ancora provando diverse cose per avvicinarci ai nostri rivali e spero che domani riusciremo a fare meglio di oggi. Nel pomeriggio è stato abbastanza difficile, anche per colpa del vento. Non abbiamo testato cose nuove, piuttosto abbiamo provato a capire cos’è successo in Francia con alcune delle parti che avevamo portato. Credo che sia stato utile perché siamo riusciti a capire in quale direzione muoverci con i futuri sviluppi della vettura. A livello di bilanciamento nelle curve non andiamo male, ma sono convinto che possiamo ancora migliorare, cosa che abbiamo già cominciato a fare nel pomeriggio. Forse questa pista per le sue caratteristiche ci aiuta ma resta comunque un tracciato insidioso, sul quale è fondamentale sentirsi a proprio agio nella vettura. È proprio questo l’aspetto sul quale ci stiamo concentrando di più”.