La decisione dei commissari lascia un punto interrogativo sul finale del Gran Premio d’Austria. Nessun dubbio, invece, sulla prestazione di Charles Leclerc nell’arco della tre giorni al Red Bull Ring. Corre da campione, sconta un ritmo nel secondo stint di gara non sufficiente ad arginare Verstappen. Su gomma dura, la Red Bull va di più.

Il disappunto per l’episodio chiave della gara traspare tutto sul podio, convinto d’aver subito una manovra oltre i limiti del regolamento, dopo aver gestito in modo perfetto il primo attacco di Max.

A caldo, Charles racconta: “Tutta la gara è stata molto buona, abbiamo avuto un po’ più degrado del previsto.

Max mi ha ripreso, sull’episodio finale decideranno i commissari. Dall’interno dell’abitacolo mi è sembrato chiaro. Il giro precedente era stato perfetto: lui ha lasciato spazio per un’altra macchina, mentre nel giro successivo non l’ha fatto. Ho dovuto allargare e non ho avuto opportunità di riprenderlo”.

Il Canada ha tracciato uno spartiacque. La necessità di dover lasciar correre i piloti, sfidarsi, battagliare in pista anche con modi duri. Però c’è la regola, la norma, quella che vincola il lavoro dei commissari e richiamata da Mattia Binotto nel dopogara, in attesa della pronuncia della direzione gara.

GOMMA SOFT DA SFRUTTARE A FONDO

La gara di Leclerc è una galoppata, al giro 14 controlla Bottas con 3”7 di margine, passo più veloce con gomma morbida, rispetto a quanti sono partiti con gomma media – le Mercedes e Verstappen –, ha margine e al box chiede “Ditemi quando devo spingere”.

Cambia prospettiva dal giro 22 in poi, da quando monta gomma dura. Al giro 32, subito dopo lo stop di Verstappen, Charles ha quasi 13” di margine. Erosi nei 35 giri successivi: “Sicuramente sapevamo che dovevamo andare lunghi sulle gomme soft, non ci aspettavamo che con le medie gli altri arrivassero a uno stint così lungo come ha fatto Max, poi è stato molto veloce nel fine gara.

L’approccio è stato quello giusto, adesso voglio solo andare a casa e sapere la decisione”, dice Charles.