Supplemento di chilometri, per Pirelli al Red Bull Ring. Due giorni di test in ottica 2020, sviluppo delle gomme destinate al prossimo campionato che ha visto, martedì, girare Marcus Ericsson per 116 giri su Alfa Romeo. Oggi tocca ad Antonio Giovinazzi.

L’obiettivo dichiarato è l’ampliamento della finestra di funzionamento della gomma, quel che ancora “manca” al prodotto 2019.

Dall’Austria a Silverstone, dove la Formula 1 avrà a disposizione la gamma più dura dell’offerta Pirelli. Gomma C1, C2 e C3 elette quale dura, media e morbida del week end. Silverstone è tra i circuiti più esigenti sugli pneumatici, in virtù degli elevati carichi laterali sviluppati in curva.

Sarà da scoprire anche l’evoluzione dell’asfalto rispetto allo scorso anno, dopo gli interventi di riasfaltatura, necessari per riconquistare la licenza per ospitare la MotoGP, appuntamento cancellato nel 2018 per i problemi avuti proprio dal fondo rifatto nel gennaio di un anno fa.

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I lavori della, ulteriore, nuova posa, sono stati ultimati a fine giugno e l’italiana Dromo ha dato il proprio contribuito tecnico alle operazioni. Operazioni di posa dell’asfalto a ridosso dell’evento hanno, solitamente, rivelato un fondo particolarmente scivoloso quando la Formula 1 ha, poi, messo le ruote in pista. Un tema in più da osservare nella prima giornata di libere a Silverstone.

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LE GOMME SCELTE DALLE SQUADRE

Gran Premio di Gran Bretagna che vede le squadre snobbare la mescola dura C1, solo Ricciardo, i due Racing Point e Kubica avranno un secondo treno di gomme per valutarne il comportamento. Le scelte sono allineate sulla preferenza di set di gomme morbide, 9 treni per Ferrari e Red Bull, 8 per Mercedes, ad avere un set di gomme medie in più.