L’exploit del 2018 resta tra le istantanee più belle dei 12 mesi alle spalle. Ferrari vincente a Silverstone, in casa del nemico. Su un circuito che avrebbe dovuto esaltare le Mercedes e, invece, in gara premia Vettel.

Storia di un Hamilton che si gira nelle prime curve, a contatto con Raikkonen. Rimonta e torna sul podio Lewis, ma la sorpresa è Vettel. Da Silverstone in avanti sarà, poi, un’altra Ferrari, per direzione tecnica intrapresa nello sviluppo ed errori commessi da Sebastian Vettel. Un altro mondiale, insomma.

Oggi si arriva con una SF90 che ha sfiorato il successo a Zeltweg, dove sono mancati 2 giri a Charles Leclerc per centrare il successo. Silverstone dovrà dare una nuova misura dei progressi compiuti, è circuito più esigente, completo e impegnativo sull’aerodinamica e il telaio di quanto non fosse il Red Bull Ring.

CONTINUA LO SVILUPPO AERODINAMICO

Al pacchetto di sviluppi presentato in Francia, ala, nuovo fondo, in Austria abbiamo registrato gli sviluppi nella zona inferiore del musetto. Cosa attendersi a Silverstone? È Mattia Binotto ad anticipare come, in pista, andranno ancora particolari nuovi: “Anche al Gran Premio di Gran Bretagna porteremo un’ulteriore piccola modifica aerodinamica, che dimostra quanto sia continuo l’impegno nello sviluppo della nostra vettura.

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Sarà un week-end utile per capire una volta di più se il recente lavoro ci ha permesso di ridurre lo svantaggio rispetto ai nostri rivali su determinate tipologie di piste.

Difficilmente ritroveremo una Mercedes in affanno come in Austria. Per diverse condizioni climatiche ma, soprattutto, perché la W10 nasce per esaltarsi là dove può far valere il carico aerodinamico. E di curve, Silverstone, ne presenta una miriade con le caratteristiche giuste per scavare distacchi ampissimi.

Silverstone è tra le piste più difficili della stagione: è un tracciato sul quale la vettura viene messa a dura prova per assetto e bilancio. Si tratta di una pista sulla quale anche le gomme sono fortemente sollecitate. Qui l’usura delle coperture gioco un ruolo fondamentale nella gestione della corsa”, aggiunge Binotto.

DECIMI DA RIDURRE

Come prima del Paul Ricard, il team principal è cauto nelle aspettative: Ci aspettiamo che Silverstone non sia particolarmente favorevole alla nostra vettura, pur essendo consapevoli che a ogni gara gli equilibri sono diversi e a volte inaspettati”.

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Si riparte dagli oltre 6 decimi rifilati in qualifica da Hamilton a Leclerc, in Francia, in un progresso che, a Barcellona, vedeva la Rossa pagare più di 8 decimi dalla W10. Continuare a migliorare e dare un ulteriore taglio al gap da Mercedes sarebbe già un bel segnale.